Governo, Kyenge: minacce tutti giorni. Chieste dimissioni Calderoli

lunedì 15 luglio 2013 09:18
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Dopo che due giorni fa il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha definito la ministra dell'integrazione un "orango", per poi scusarsi, Cécile Kyenge ha rivelato di ricevere minacce tutti i giorni, pur affermando che l'Italia non è un paese razzista.

Intanto la vicenda, criticata anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha provocato numerose richieste di dimissioni di Calderoli da vicepresidente dell'emiciclo di Palazzo Madama.

"Quotidianamente, con ogni mezzo. Lettere, email, telefonate", ha risposto Kyenge, 49 anni, originaria della Repubblica democratica del Congo, alla domanda se riceva minacce.

"Le più terribili sono online, anche minacce di morte. Non c'è ancora una legge, e invece, servirebbe. L'istigazione al razzismo sta diventando man mano istigazione alla violenza. Vale per tutti, penso agli attacchi che riceve la comunità ebraica. Dobbiamo lavorarci", ha detto la ministra, aggiungendo di aver ricevuto anche minacce fisiche.

Secondo Kyenge, il primo obiettivo delle minacce "sono le donne. Al di là della provenienza politica", il secondo "la diversità. La pelle nera come la mia attira maggiormente l'attenzione". Ma per il primo ministro di origine africana di un governo italiano il Paese "non è razzista". "In tutti i territori che visito, non ci sono solo stranieri a ricevermi, ma comunità intere, anziani, tantissimi bambini, che vogliono toccarmi, farsi fotografare con me".

La ministra non si esprime direttamente sulle dimissioni di Calderoli - chieste per esempio oggi in prima pagina dall'Unità, quotidiano del Pd - ma dice che "se non è in grado di tradurre un disagio in un linguaggio anche duro, ma corretto, bisogna fose dare il suo incarico a chi è capace di farlo".

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