Riforma lavoro, potenziare servizi all'impiego - Giovannini a stampa

lunedì 15 luglio 2013 08:05
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Nella settimana in cui comincia l'iter parlamentare sul decreto Lavoro del governo Letta, il ministro Enrico Giovannini dice che occorre potenziare i servizi per l'impiego, che manca di risorse e personale.

"L'Italia spende 500 milioni l'anno in servizi all'impiego contro i cinque miliardi del governo tedesco. Il nostro sistema di formazione è totalmente inadeguato rispetto altri Paesi europei", ha detto il ministro in un'intervista al quotidiano La Stampa.

"Il numero degli addetti ai cosiddetti servizi pubblici all'Italia sono 7.500, in Germania 115.000".

Ipotizzando che i servizi all'impiego vengano trasferiti dalle Province - che il governo vuole abolire - alle Regioni, Giovannini ha detto di aver avviato "una riflessione con Isfol, Italia Lavoro e Inps per studiare le migliori pratiche europee, per poi decidere entro settembre che strada scegliere".

Nell'intervista il ministro si dice favorevole a "ad una sperimentazione, a privilegiare il più possibile i contratti a termine - rispetto a quelli "cattivi" - come le "false" partite Iva", ma segnala che il problema principale, quello più urgente, è dare lavoro a oltre due milioni di giovani Neet, cioè quelli che non studiano e non lavorano e che, dice, "ci costano ogni anno 25 miliardi di euro di perdita di capitale umano".

Giovannini, infine, ha escluso la possibilità di alzare gli sgravi per le assunzioni alle persone con 35 anni di età, perché tale misura aumenterebbe la platea dei beneficiari ma non le risorse disponibili.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia