Italia, stagione nera non è finita - Squinzi

giovedì 11 luglio 2013 15:12
 

ROMA, 11 luglio (Reuters) - L'economia italiana mostra qualche timido segnale di ripresa ma la fase negativa non è alle spalle, secondo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

"I nostri auspici per un'inversione di rotta che mettesse fine alla recessione faticano a realizzarsi: qualcosa si muove ma siamo lontani dal considerare chiusa la stagione nera dell'economia", ha detto il capo degli industriali parlando all'assemblea dei costruttori dell'Ance stamani.

Ieri Istat ha reso noto che a maggio la produzione industriale ha registrato per la prima volta da tre mesi un primo segno più (+0,1%) a livello congiunturale, a livello tendenziale la flessione è stata del 4,2%.

Il Pil è visto dal governo a -1,3% nel 2013 e a +1,3% nel 2014 ma la stima per l'anno in corso è destinata ad essere rivista al ribasso in linea con gli istituti internazionali che indicano una flessine intorno a 1,5% e Bankitalia che si è spinta fino a -2%.

"A fine anno la caduta dovrebbe rallentare tanto che nel 2014 dovremmo vedere un Pil con segno positivo. Segno modesto soprattutto se non faremo interventi necessari. Questo è un dato che non ci vede soddisfatti. Il nostro obiettivo è una crescita stabile del 2%: ambizioso ma necessario per una ripresa", ha detto ancora Squinzi.

Confindustria stima per l'anno in corso un calo dell'economia di 1,9% e un +0,5% nel 2014.

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