Btp in calo ma senza scosse dopo S&P, buon segnale in vista aste

mercoledì 10 luglio 2013 17:34
 

MILANO, 10 luglio (Reuters) - Chiusura in calo per
l'obbligazionario italiano, che tuttavia si tiene ben lontano
dai minimi segnati di recente e non affonda sotto i colpi del
downgrade di Standard & Poor's, arrivato ieri sera alla vigilia
della tornata d'asta di metà mese. Sintomo che la mossa
dell'agenzia Usa era già nei prezzi.
    "Non si può negare ci sia stata pressione, ma a fine
giornata il bilancio è meno grave di quanto si potesse
immaginare. Questo vuol dire che in qualche modo la mossa di S&P
era in parte scontata", dice un dealer da Milano.
    A fine seduta il tasso del decennale italiano sale al 4,444%
dal 4,402% della chiusura di ieri e lo spread nei
confronti dell'analoga scadenza del Bund si allarga a 279 punti
base dai 275 di ieri sera.  
    Restano dunque lontani i picchi plurimensili segnati a fine
giugno quando, sui timori di una prossima riduzione dello
stimolo monetario da parte della Federal Reserve, il
differenziale si era spinto fino a 311 punti base, ai massimi
dal 12 aprile, mentre il rendimento del decennale aveva rivisto
la soglia del 4,90%, toccata subito dopo l'esito inconcludente
delle elezioni di fine febbraio. 
    Cartina al tornasole della risposta tutto sommato composta
dei mercati l'esito dell'asta Bot, tramite cui stamane il Tesoro
stamane ha collocato 9,5 miliardi di titoli a 12 mesi e 160
giorni, raccogliendo una buona domanda, anche grazie all'impegno
della Bce a mantenere un orientamento espansivo per un ampio
lasso di tempo.
    Il titolo annuale, che ieri sera sul grey market quotava in
area 1,02%, è stato assegnato a 1,078% da 0,962% di giugno, ai
massimi da quattro mesi.
    "In termini di spread su Germania rimaniamo intorno ai 105
punti base", nota Alessandro Giansanti, strategist di Ing.  
    Sulla stessa lunghezza d'onda Chiara Cremonesi di UniCredit:
"I rendimenti non sono venuti fuori troppo più alti rispetto a
quanto avevamo previsto ieri, prima della notizia del downgrade
dell'Italia, segno che le pressioni che si sono viste stamattina
sul mercato sono state in parte riassorbite".
    Mentre restano per il momento sullo sfondo le fibrillazioni
interne alla maggioranza di governo legate alle vicende
giudiziarie dell'ex premier Silvio Berlusconi, il Tesoro, che ha
già completato il 67% del funding previsto per quest'anno,
sembra poter guardare all'asta di domani senza troppi patemi.
   Nel dettaglio, verranno offerti da 3 a a 3,5 miliardi del Btp
triennale maggio 2016, 1-1,5 miliardi del trentennale settembre
2044 e, infine, 1-1,5 miliardi del Ccteu novembre 2018.
    "Credo che molti approfitteranno della discesa dei prezzi
per comprare un po' più a sconto", dice un dealer di una banca
italiana specialista.
    Sul finale della seduta, il Btp triennale, assegnato il mese
scorso a rendimento lordo di 2,38% e probabilmente alla sua
ultima emissione prime del lancio di un nuovo benchmark, sul
secondario viaggia in area 2,32%, mentre il
trentennale, collocato a maggio via sindacato al 4,985%, offre
in chiusura un tasso di 5,20%.

    SPAGNA SOTTO TIRO
    Con il taglio di ieri, motivato, tra l'altro, con il rischio
di un ulteriore indebolimento dell'economia italiana, e
criticato all'unisono da Bankitalia e dal Tesoro, S&P's si è
allineata a Moody's, portando il suo giudizio sull'Italia a due
gradini dal livello 'junk', mentre la valutazione di Fitch è di
un notch più elevata. 
    Tutte e tre le principali agenzie hanno sull'Italia un
outlook negativo, che espone il Paese a ulteriori downgrade.
    Ma a soffrire di più la sforbiciata del rating italiano è
stata la Spagna, che Moody's e S&P's collocano a un passo dal
comparto speculativo, e che è quindi considerata dagli analisti
la più esposta alla perdita nei prossimi mesi dello status di
'investment grade' necessario per permanere all'interno dei
'bond index' usati come riferimento dagli investitori.
    "L'attesa ora è che la Spagna possa essere la prossima",
spiega Gianluca Ziglio, strategist di Sunrise Brokers. "Il
fattore rating potrebbe aprire la porta della richiesta di aiuti
per Madrid. E questo potrebbe avere un impatto anche su altri
Paesi", avverte.  
    Nella seduta odierna il debito spagnolo ha sottoperformato
l'intero comparto della periferia europea, con il rendimento del
decennale salito fino al 4,80% dal 4,68% del finale di seduta di
ieri.
    
=========================== 17,20 ============================  
FUTURES BUND SETTEMBRE      142,56   ( inv.) 
FUTURES BTP SETTEMBRE       110,47   (-0,39)           
BTP 2 ANNI (GIU 15)     102,116  (-0,115) 1,880%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)   100,778  (-0,356) 4,444% 
BTP 30 ANNI (SET 40)    98,890  (-0,511) 5,138%  
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI  101            98 
BTP/BUND 2 ANNI          178           175        
BTP/BUND 10 ANNI       279           275  
livelli minimo/massimo              279,0-286,1  263,9-275,5   
BTP/BUND 30 ANNI       268           265        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   256,4         257,2   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   69,4          68,2      
============================================================== 
    
    
 
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