Grillo a Napolitano: vada in tv e racconti verità su situazione Italia

mercoledì 10 luglio 2013 14:32
 

ROMA, 10 luglio (Reuters) - In un incontro che si è tenuto oggi al Qurinale, il leader del Movimento Cinque Stelle ha chiesto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di parlare in tv a reti unificate per spiegare agli italiani la "Caporetto" in cui versa il Paese, e di spingere il Parlamento a fare una nuova legge elettorale e tornare rapidamente al voto.

Lo ha detto lo stesso Grillo nel corso di una conferenza stampa in Senato trasmessa in diretta sul web, dopo essere salito al Colle con i capigruppo del M5s al Senato e alla Camera, Nicola Morra e Riccardo Nuti, e con Gianroberto Casaleggio, l'ideologo del movimento.

"(A Napolitano) ho suggerito di andare in televisione, anche a reti unificate, e di dire la verità su quella che è la situazione" dell'Italia, ha detto Grillo, che al presidente ha voluto esprime la sua "preoccupazione sulla situazione economica, sociale e politica".

Secondo il comico e polemista genovese, che si definisce "garante" del M5s, "l'Italia è una Caporetto e il Piave non mormora perché non c'è più nessuno". E Grillo ha snocciolato una serie di dati sul tasso di disoccupazione, sulla produzione industriale, il debito pubblico, i fallimenti di imprese, la contrazione dei consumi.

Una "economia di guerra" per un Paese che "si avvia verso la catastrofe", ha sintetizzato.

Ma Grillo non ha risparmiato critiche al capo dello Stato, in particolare per aver sostenuto "il governo delle larghe intese, voluto da lei, (che) tutela soltanto lo status quo e gli interessi di (Silvio) Berlusconi".

Per il leader del Movimento, seconda lista più votata alle elezioni politiche anticipate in primavera, "il Parlamento è stato espropriato delle sue funzioni" e "non siamo più da tempo una repubblica parlamentare, e non siamo forse più neanche una democrazia".

Dopo essere tornato a proporre di ristrutturare il debito pubblico italiano, unica condizione per restare nell'area euro, a Napolitano Grillo ha chiesto: "Cerchi di fare qualcosa, cerchi di far abrogare la legge elettorale (il cosideetto Porcellum)... sciogliere il Parlamento e tornare alle urne se necessario".

Stop, invece, ha detto il leader del M5s, al dibattito sulle riforme istituzionali, che "non si fanno in un'economia di guerra". E il presidente, secondo Grillo, "ha convenuto con me che ci sono problemi costituzionali sul suo ruolo".   Continua...