PUNTO 1 - Banche, Tesoro studia revisione regime fiscale perdite su crediti

mercoledì 10 luglio 2013 12:43
 

(Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

ROMA, 10 luglio (Reuters) - Il governo accoglie le richieste delle banche che sollecitano un regime fiscale meno penalizzante per le perdite su crediti.

"La revisione del regime fiscale dei crediti non performing del sistema bancario è all'attenzione prioritaria del governo", dice il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, rispondendo al presidente dell'Abi Antonio Patuelli.

"Si stanno valutando tutte le opzioni idonee a contemperare la necessità di eliminare le penalizzazioni derivanti dalla vigente disciplina con l'ineludibile rispetto dei vincoli di bilancio", dice l'ex direttore generale della Banca d'Italia intervenendo all'assemblea dell'associazione bancaria italiana.

Consapevole dei ridotti spazi di manovra in bilancio per ridurre le tasse, Patuelli ha chiesto oggi al governo di trovare "le soluzioni tecniche" per rendere deducibili in un solo anno le perdite sui nuovi crediti.

"Chiediamo con forza che si trovino le soluzioni tecniche che, innanzitutto per i nuovi prestiti, dispongano l'integrale deducibilità fiscale delle perdite, conseguenti a nuovi prestiti, nell'anno in cui fossero evidenziate nel bilancio civilistico", ha detto Patuelli riconoscendo che "non è maturo il momento della complessiva riduzione delle imposte sulle banche".

Oggi, se un prestito si trasforma in perdita, le banche non lo possono caricare sul bilancio in cui si verifica la perdita, se non per uno 0,3%, ma in 18 annualità, aveva ricordato Patuelli parlando di "una durata economicamente eterna che scoraggia i prestiti soprattutto in tempi di crisi".

(Paolo Biondi e Giuseppe Fonte)

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