PUNTO 2-Bankitalia, Saccomanni apre a riforma azionariato

mercoledì 10 luglio 2013 19:18
 

* Ministro disponibile a rivedere regole in tempi brevi

* Banche vogliono rivalutazione loro quote per rafforzare bilanci

* Bassanini non vede coinvolgimento Cdp (Aggiunge dichiarazioni Bassanini, contesto)

ROMA, 10 luglio (Reuters) - Il governo è disponibile a valutare "in tempi brevi" e "di concerto" con la Banca centrale europea una riforma dell'assetto azionario della Banca d'Italia, organo di vigilanza sul settore bancario che risulta ancora essere partecipato dai maggiori istituti di credito.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ex numero due di Palazzo Koch, in una apparente apertura alla richiesta degli istituti di credito di abolire una norma (mai attuata) sulla nazionalizzazione del capitale di Bankitalia e di rivalutare quote che attualmente sono indicate ad appena 156.000 euro per rafforzare il proprio patrimonio.

"Il governo è disponibile ad affrontare in tempi brevi, di concerto con la Banca d'Italia e la Bce, il problema dell'assetto proprietario della nostra banca centrale", ha detto oggi Saccomanni all'assemblea generale dell'Associazione bancaria italiana.

Poco prima, sempre al palazzo dei Congressi dell'Eur, il presidente dell'Abi Antonio Patuelli aveva chiesto il "definitivo superamento dell'inammissibile legge italiana del 2005 (di dubbia costituzionalità) che puntava a nazionalizzare l'azionariato della Banca d'Italia".

In maggio il presidente del consiglio di gestione di Intesa , Gian Maria Gros-Pietro, aveva osservato che "la significatività dei bilanci bancari potrebbe essere migliorata da un adeguamento del valore delle quote di capitale di Banca d'Italia".

Tra i grandi soci di via Nazionale ci sono Intesa, Unicredit , Montepaschi e Carige. Grandi soci non bancari sono Generali e Inps.   Continua...