Italia, S&P non considera dati recenti, giudizi Ue, Fmi-Saccomanni

mercoledì 10 luglio 2013 12:10
 

ROMA, 10 luglio (Reuters) - Standard and Poor's ha deciso di declassare il debito pubblico italiano basandosi su "un'estrapolazione meccanica di dati del passato", senza tener conto di indicatori più recenti né delle valutazioni che la Commissione europea e il Fondo monetario internazionale hanno dato dell'Italia.

Intervenendo all'assemblea dell'Abi, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni usa toni duri contro la decisione dell'agenzia di rating di ridurre il merito di credito dell'Italia a BBB da BBB+.

"La decisione appare basata su un'estrapolazione meccanica di dati del passato, il futturo è valutato sulla base di percezioni dei rischi che tengono conto degli scenari peggiori", dice il ministro.

S&P's "ignora totalmente i dati più recenti, gli effetti stimolo dei primi provedimenti adottati dal governo e le valutazioni di organismi internazionali come l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale", prosegue Saccomanni.

Saccomanni rilancia il dibattito a livello internazionale sul ruolo delle agenzie di rating, le cui decisioni, dice, "possono avere effetti prociclici e destabilizzanti".

(Paolo e Biondi Giuseppe Fonte)

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