10 luglio 2013 / 10:14 / 4 anni fa

PUNTO 6-Pdl ottiene stop Camere e cabina regia oggi dopo Cassazione

* Pdl valuta mosse in vista udienza Cassazione su Berlusconi

* Ex ministro Pdl dice che condanna aprirebbe crisi governo

* Epifani: Pdl non tiri troppo corda o si spezza

* Vertice maggioranza su economia salta, ieri taglio S&P

* Partiti in aula solo per Question time Letta (Aggiunge dichiarazioni Romani da terzo a quinto paragrafo)

di Roberto Landucci

ROMA, 10 luglio (Reuters) - Il Popolo della libertà ha ottenuto la cancellazione del vertice di maggioranza sulle questioni economiche e la sospensione delle attività parlamentari di oggi, dopo che ieri la Cassazione ha deciso di anticipare al 30 luglio l‘udienza sul processo Mediaset a Silvio Berlusconi.

Il partito dell‘ex premier ha discusso nel pomeriggio sulla possibilità di proseguire con l‘astensione dai lavori parlamentari anche nei prossimi giorni fino all‘ipotesi più estrema delle dimissioni di massa.

Al termine della riunione in Senato, l‘ex ministro Paolo Romani ha riferito che l‘ipotesi delle dimissioni di massa “non è stata accolta dalla maggioranza e domani saremo in aula”.

Questa sera, il segretario del partito e ministro dell‘Interno, Angelino Alfano, porterà “la sintesi della riunione” a Berlusconi e probabilmente sarà convocata una riunione dei dirigenti di partito, ha proseguito Romani.

Il Pdl sta valutando anche la propria posizione sui temi economici ai quali tiene maggiormente, Imu e Iva, alla luce della vicenda giudiziaria dell‘ex premier che, già il 30 luglio, potrebbe vedersi condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per frode fiscale.

“Oggi non ci sarà la cabina di regia di governo e maggioranza”, ha detto stamani il capogruppo del Pdl a Montecitorio, Renato Brunetta, avanzando la richiesta di una interruzione di tre giorni dei lavori parlamentari.

“Non vogliamo fare nessun Aventino, chiediamo solo rispetto per il dibattito interno a un partito”.

L‘ipotesi è tramontata per l‘opposizione degli altri partiti di maggioranza, che hanno accettato un compromesso per lo stop ai lavori di oggi, fatta eccezione per il question time del premier Enrico Letta.

La decisione non è senza strascichi. I senatori del Movimento 5 Stelle che hanno reagito togliendosi giacca e cravatta e hanno proseguito la prostesa con un sit in fuori dal Palazzo, mentre la tensione tra Pd e Pdl sale.

L‘ex ministro Pdl Giancarlo Galan ha detto che, se Berlusconi sarà condannato, la caduta del governo sarà automatica perché i ministri Pdl non potrebbero restare in un governo che avalla la eliminazione del loro leader per via giudiziaria. Un altro ex ministro, Anna Maria Bernini, invece dice che “non si farà nulla. Nel momento in cui si verifica una cosa così deflagrante, gli effetti sono devastanti in senso assoluto. Ma tutti noi continueremo ad agire con senso di responsabilità”.

PDL INSISTE SU STOP IMU E IVA NONOSTANTE CRITICHE S&P

Il segretario Pd Guglielmo Epifani - stretto anche da un‘area del partito polemica per la concessione fatta agli antagonisti di centrodestra - ha ammonito il Pdl a non tirare troppo la corda.

La richiesta di sospesione di tre giorni è un “atto irresponsabile e inaccettabile che finisce per legare campi che vanno rigorosamente tenuti distinti, quello giudiziario e quello parlamentare. Il Pd non si è prestato ne si presterà mai ad una logica di questo segno”, dice Epifani dopo aver incontrato i presidenti dei gruppi del Pd di Camera e Senato.

Paolo Gentiloni, vicino al sindaco di Firenze del Pd Matteo Renzi, ha tweettato: “La Camera sospende lavori fino a domani di fatto per protesta contro la Cassazione. Un precedente grave. Io non ho capito e non ho votato”.

Epifani chiede al Pdl di risolvere la vicenda giudiziaria di Berlusconi e il rapporto tra questa e l‘azione del governo “se no, a furia di tirare, la corda si può spezzare”.

In una nota diffusa in mattinata, la Suprema Corte ha precisato che la fissazione dell‘udienza sul processo Mediaset , in anticipo di diversi mesi rispetto alle attese, “è dovuta al rischio di prescrizione per uno dei reati, che scatterebbe il primo agosto prossimo”.

Ieri sera, intervistato dalla trasmissione tv di Rai3 Ballarò, il premier Letta ha detto di ritenere che la vicenda giudiziaria di Berlusconi non peserà sull‘operato del governo.

Sebbene lo stesso ex presidente del Consiglio abbia finora dichiarato l‘estraneità dei processi dal futuro dell‘esecutivo di larghe intese, tra i politici di maggioranza pochi sono pronti a fare scommesse.

Il dibattito nel Pdl sui temi economici avviene dopo che ieri l‘agenzia di rating S&P ha declassato il rating italiano a un passo dal livello ‘spazzatura’ a causa dell‘ulteriore indebolimento dell‘economia e della mancata trasmissione sull‘economia reale della politica monetaria.

Nel report dell‘agenzia Usa si legge anche che il target di bilancio dell‘Italia è a rischio a causa dei differenti approcci del governo su come affrontare i buchi di bilancio determinati in particolare dalla sospensione dell‘Imu sulla prima casa e dal rinvio del programmato aumento dell‘Iva.

- Hanno collaborato Massimiliano Di Giorgio e Antonella Cinelli

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