Italia, da S&P valutazione infondata - Fassina

mercoledì 10 luglio 2013 10:26
 

ROMA, 10 luglio (Reuters) - La riduzione del rating dell'Italia da parte di Standard & Poor's, col rischio di un ulteriore downgrade, è basata su una "valutazione infondata" della situazione italiana, secondo il viceministro dell'Economia Stefano Fassina.

"La valutazione è infondata perché l'Italia nel 2013 raggiunge il pareggio (di bilancio) in termini strutturali e nel 2014 avrà anche un surplus. Inoltre siamo uno dei pochi paesi fuori dalla procedura per deficit eccessivo", ha detto Fassina parlando a margine dell'assemblea dell'Abi, l'associazione delle banche italiane.

"Stiamo lavorando su coperture di Imu e Iva solide e strutturali", ha aggiunto l'esponente Pd.

Nel giudizio di S&P sembrano contare anche le divisioni in seno alla maggioranza di governo su come finanziare la rimodulazione o abolizione dell'Imu e il mancato aumento dell'Iva.

Ieri sera, commentando la riduzione del rating, il premier Enrico Letta ha ammesso che l'Italia resta un paese "sorvegliato speciale".

"La preoccupazione dell'agenzia è frutto di una coazione a ripetere che è sempre meno adeguata a rilevare la situazione di questa fase", ha detto ancora il viceministro. "La priorità è sostenere la domanda, altrimenti l'eurozona rischia una spirale recessiva".

(Alberto Sisto)

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