Banche, rendere deducibili in un anno perdite su nuovi crediti-Abi

mercoledì 10 luglio 2013 09:46
 

ROMA, 10 luglio (Reuters) - Consapevole dei ridotti spazi di manovra nel bilancio per ridurre le tasse, le banche italiane chiedono al governo di trovare "le soluzioni tecniche" per rendere deducibili in un solo anno le perdite sui nuovi crediti.

E' quanto scrive il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, nella relazione che leggerà questa mattina all'assemblea annuale dell'associazione dei banchieri.

"Chiediamo con forza che si trovino le soluzioni tecniche che, innanzitutto per i nuovi prestiti, dispongano l'integrale deducibilità fiscale delle perdite, conseguenti a nuovi prestiti, nell'anno in cui fossero evidenziate nel bilancio civilistico", ha detto Patuelli riconoscendo che "non è maturo il momento della complessiva riduzione delle imposte sulle banche".

Oggi, se un prestito si trasforma in perdita, le banche non lo possono caricare sul bilancio in cui si verifica la perdita, se non per uno 0,3%, ma in 18 annualità, "una durata economicamente eterna che scoraggia i prestiti soprattutto in tempi di crisi", dice Patuelli.

Secondo l'Abi, il governo deve rimborsare tutti i debiti commerciali accumulati dalle pubbliche amministrazioni con i fornitori privati e deve "sollecitare la possibilità di utilizzare i prestiti nei confronti delle imprese come collaterale nelle operazioni di finanziamento con la Bce".

(Giuseppe Fonte)

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