22 maggio 2013 / 15:04 / 4 anni fa

Prysmian, andamento business trim2 coerente con guidance 2013 - Cfo

MILANO, 22 maggio (Reuters) - L‘andamento del business di Prysmian nel secondo trimestre è coerente con la guidance sull‘intero anno fornita in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre.

E’ quanto ha detto, in un incontro con la stampa, il direttore finanziario del produttore di cavi, Pier Francesco Facchini.

“L‘andamento del business (nel secondo trimestre) è assolutamente coerente con la guidance dell‘intero anno”, ha spiegato Facchini.

Il 9 maggio scorso, Prysmian ha reso noto di attendersi nel 2013 un Ebitda adjusted di 600-650 milioni di euro, range identico a quello del 2012.

Interpellato sulle dinamiche della posizione finanziaria netta, Facchini ha confermato la previsione, formulata in occasione della pubblicazione dei conti 2012 e ribadita nel corso dell‘ultima conference call, di un indebitamento netto a fine 2013 “inferiore ai 900 milioni di euro”, precisando che sarà “poco sotto”.

Il Cfo ha sottolineato che il calo relativamente contenuto dell‘indebitamento è dovuto “all‘incremento del dividendo” e “all‘aumento del capitale circolante” rispetto al 2012.

Tornando all‘andamento del business, Facchini ha posto l‘accento sulla crescita dei segmenti a più alta marginalità, in particolare cavi sottomarini e alta tensione terrestre, mentre i settori ciclici sono in sofferenza.

Il primo trimestre, in particolare, aveva visto una flessione marcata del settore Tlc, soprattutto in Nord e Sud America. Il Cfo prevede “una ripresa selettiva nel secondo semestre. Sicuramente non in Europa”.

In generale, secondo Facchini, “l‘Europa non vedrà una ripresa economica quest‘anno”. Diverso il discorso in altre aree geografiche, sebbene non manchino i fattori di incertezza, come l‘eventuale sblocco degli incentivi negli Stati Uniti per la realizzazione di infrastrutture tlc nelle aree rurali.

Il manager confida in una ripresa economica su scala globale a partire dal 2014, in linea con le previsioni degli analisti che seguono Prysmian.

“Credo che il 2013 rappresenti la fine di un ciclo negativo”, ha spiegato.

In tema di tlc, il Cfo di Prysmian auspica “che la rete italiana non vada interamente in mano a un investitore privato o estero. Gli asset strategici devono essere a controllo pubblico”. Va ricordato che Telecom Italia è un cliente importante per il gruppo dei cavi.

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