Ue, Austria accetta scambio informazioni, si guarda ora a Svizzera

mercoledì 22 maggio 2013 15:06
 

BRUXELLES, 22 maggio (Reuters) - L'Europa assesta un nuovo colpo all'inviolabilità del segreto bancario.

Dopo il Lussemburgo anche l'Austria ha deciso di aderire al regime sullo scambio di informazioni in materia fiscale e ora il Consiglio europeo guarda alla Svizzera, la più grande piazza finanziaria offshore del mondo con oltre 2.000 miliardi di attivi stimati.

"È un brutto giorno per i furbetti del fisco", ha detto il cancelliere austriaco Werner Faymann a margine del Consiglio europeo, convocato con l'esplicito obiettivo di individuare una politica comune per la lotta al riciclaggio, l'evasione e l'elusione fiscale.

"Agiremo di comune accordo e credo che entro fine anno arriveremo a definire i termini delo scambio di informazioni", ha aggiunto.

Quasi tutti gli Stati europei garantiscono l'applicazione della direttiva sul risparmio nella parte che riguarda lo scambio di informazioni sui titolari di depositi non residenti.

Lussemburgo e Austria si sono a lungo opposti alla richiesta di rivelare i nomi dei correntisti stranieri e hanno adottato il sistema della withholding tax, la ritenuta d'acconto riscossa dalle banche come anticipo della tassazione ordinaria.

Ma dopo le pressioni dell'Europa, che vede nella lotta all'evasione uno strumento per ridurre il calo del gettito prodotto dalla crisi economica, i due Paesi hanno deciso di adeguarsi.

"Il testo che abbiamo ora è buono", dice Faymann riferendosi alla bozza di accordo che i Capi di Stato e di governo stanno esaminando oggi: "È un passo importante per l'Europa".

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha descritto l'intesa con un "passo enorme" per i progressi che comporta nello scambio di informazioni in materia fiscale.   Continua...