Pareggio bilancio azzera spazi per politiche espansive - Istat

mercoledì 22 maggio 2013 13:04
 

* Debito/Pil al 60% da 130% in 80 anni con crescita 1% e costo debito medio a 4%

* Spazi "inesistenti" per politiche di bilancio discrezionali

* Le simulazioni sul fiscal compact nel Rapporto annuale 2012 dell'Istat

ROMA, 22 maggio (Reuters) - Mantenere il bilancio in pareggio al netto del ciclo economico e delle una tantum azzera i margini per politiche fiscali di stimolo all'attività economica.

È quanto emerge da una simulazione dell'Istat sui nuovi paletti previsti dal Fiscal compact allegata al Rapporto annuale del 2013.

"I risultati confermano che gli spazi per l'attuazione di politiche di bilancio discrezionali per la correzione del ciclo economico risultano inesistenti nel caso dell'applicazione stretta della regola del pareggio di bilancio strutturale", dice l'Istat.

Il Fiscal compact obbliga gli Stati europei a mantenere l'indebitamento strutturale entro lo 0,5% del Pil, ammettendo deroghe in caso di gravi recessioni e calamità naturali. Inoltre, il Trattato introduce l'obbligo di ridurre ogni anno il rapporto debito-Pil in misura pari ad almeno un ventesimo della distanza tra il livello effettivo e la soglia del 60%.

Secondo l'Istat, "la regola di riduzione del debito può portare a una politica fiscale prociclica", peggiorando quindi il calo del Pil in periodi di recessione.

Istat non cita l'Italia ma prova a simulare l'impatto che il Fiscal compact può avere su uno Stato con un debito pari al 130% del Pil (come l'Italia), un tasso di crescita potenziale dell'1% e un costo medio del debito ancora pari al 4%.   Continua...