Lavoro, serve copertura per ridurre cuneo fiscale - Giovannini

martedì 21 maggio 2013 17:15
 

ROMA, 21 maggio (Reuters) - Il governo dovrà trovare le coperture adeguate se vorrà ridurre il cuneo fiscale sul lavoro.

Il ministro del Welfare, Enrico Giovannini, esclude che i nuovi margini sul bilancio di cui l'Italia potrà avvalersi, una volta uscita dalla procedura per deficit eccessivo, possano andare a ridurre le tasse sul lavoro.

"Non c'è dubbio" che occorra una copertura certa per ridurre il cuneo fiscale, spiega il ministro escludendo qualsiasi ipotesi di riduzione del cuneo fiscale a deficit.

Quel che il governo può fare nell'immediato, prosegue Giovannini, è sfruttare "il corridoio tra lo zero strutturale e il 3% di deficit nominale" per finanziare alcune prime misure.

Oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta ha detto che l'Europa deve "riconoscere uno spazio di azione nelle finanze pubbliche nazionali perché gli Stati membri possano investire risorse adeguate nelle politiche attive sul lavoro, nella riduzione delle tasse sul lavoro e nella creazione di maggiori posti per i giovani".

Da Bruxelles il titolare degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, conferma che nel 2014 l'Italia potrà aumentare l'indebitamento al 2,9% del Pil, a fronte dell'1,8% attuale.

Giovannini non risponde alla domanda di quale sarà il concreto margine sul bilancio: "Su questo è il ministero dell'Economia che farà le sue valutazioni".

Come accade il più delle volte, il Tesoro alzerà l'indebitamento tendenziale del prossimo anno a un livello vicino al 2,5% indicato dalla Commissione europea. In questo caso il margine sarebbe pari a mezzo punto di Pil, circa 7-8 miliardi.

Il ministro punta anche sui circa 12 miliardi di nuovi cofinanziamenti interni dei fondi strutturali europei che l'Italia avrà a disposizione nel triennio 2013-2015. Le risorse andranno a finanziare le politiche per il lavoro, non solo gli investimenti produttivi.   Continua...