PUNTO 1-Governo, nuovo scontro Pd-Pdl su ineleggibilità Berlusconi

giovedì 16 maggio 2013 18:40
 

* Polemica su capogruppo Pd Senato Zanda che poi fa marcia indietro

* Per il Pdl rilancio tema mette a rischio governo

* M5S invece preme e chiede di votare subito il provvedimento (Aggiunge precisazione Zanda)

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 16 maggio (Reuters) - A meno di una settimana sulle polemiche tra Pd e Pdl per la manifestazione di Brescia del centrodestra in sostegno a Silvio Berlusconi, che hanno poi portato il governo a "vietare" uscite dei suoi ministri anche in vista delle elezioni amministrative, i due partner di maggioranza tornano a scontrarsi sull'ex premier e sulla sua presunta ineleggibilità.

La questione potrebbe approdare alla Giunta per le elezioni del Senato, dove è eletto Berlusconi, ma la prossima riunione, prevista per martedì, sarà dedicata all'elezione del nuovo presidente, che in teoria dovrebbe andare all'opposizione.

In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano cattolico "Avvenire", in cui ha chiesto anche le dimissioni dell'inquisito Roberto Formigoni dalla presidenza della commissione Agricoltura del Senato, il capogruppo Pd Luigi Zanda ha detto che Berlusconi è ineleggibile in quanto principale azionista di Mediaset , concessionaria di frequenze pubbliche tv.

"Secondo la legge italiana Silvio Berlusconi, in quanto concessionario, non è eleggibile. È ridicolo che l'ineleggibilità colpisca (Fedele) Confalonieri e non lui", ha detto l'esponente Pd, aggiungendo poi che il Cavaliere non avrebbe i requisiti morali per essere nominato senatore a vita.

Le dichiarazioni di Zanda sono state contestate da esponenti Pdl, che lo hanno definito un colpo contro il governo presieduto dal Pd Enrico Letta, prima che lo stesso Zanda in serata correggesse sostanzialmente le sue dichiarazioni.   Continua...