Btp 30 anni, fame rendimenti riaccende attesa per nuovo lancio

martedì 14 maggio 2013 16:54
 

di Elvira Pollina

MILANO, 14 maggio (Reuters) - L'onda lunga della forte domanda registrata nel collocamento in sindacato del decennale spagnolo, che oggi ha raccolto richieste per 14 miliardi, potrebbe far rompere gli indugi al Tesoro italiano e spingerlo a emettere, magari già la prossima settimana, il nuovo trentennale da tempo atteso.

E' questo il parere di alcuni operatori di mercato.

"La settimana prossima potrebbe essere quella buona, non fosse altro perchè è l'unica sgombra da aste", osserva un dealer di una banca italiana specialista.

Già all'inizio dell'anno Maria Cannata, responsabile del debito pubblico, aveva annunciato l'intenzione di proporre un nuovo benchmark trentennale, lanciato l'ultima volta più di tre anni fa, perseguendo quella strategia di allungamento della vita media del debito dichiarata nelle linee guida.

Ma prima l'incombente consultazione elettorale, poi l'esito inconcludente del voto di febbraio hanno suggerito ai tecnici del Ministero dell'Economia una certa prudenza.

Ora, con un nuovo governo in carica - che sembra aver scongiurato il rischio di elezioni a breve - il Tesoro potrebbe cercare di sfruttare quella fame da rendimento innescata a inizio aprile dall'annuncio del maxi-piano di acqusito di debito pubblico nazionale da parte della Banca centrale giapponese.

Annuncio che, insieme al taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea al minimo storico dello 0,5%, continua a sostenere l'appetito per i rendimenti dei Paesi periferici, nonostante gli indicatori economici continuino a segnalare un quadro di debolezza dell'economia.

Nelle ultime settimane, hanno evidenziato pochi giorni fa i dati della stessa Bank of Japan, gli investitori nipponici sono ridiventati compratori netti di bond stranieri, a conferma di come la linea ultra-accomodante dell'istituto centrale stia iniziando a spingere molti operatori locali fuori dai titoli di Stato nazionali, alla ricerca di una remunerazione più elevata .   Continua...