Btp in calo dopo aste, spread a 261 pb, timori per fondamentali

lunedì 13 maggio 2013 13:24
 

MILANO, 10 maggio (Reuters) - Il mercato dei Btp cede
leggermente, con relativo allargamento dello spread, dopo le
aste sui titoli a medio lungo collocate stamane per l'ammontare
massimo dell'offerta a rendimenti in calo, mentre si fa sempre
più intensa l'attenzione per la debolezza economica.
    "Un po' di realizzi dopo i recenti rally sono fisiologici e
certi dettagli delle aste di oggi sono stati il pretesto per
vendere" dice uno strategist. "Si tratta ora di capire se il
calo continuerà oppure se questi livelli verranno considerati di
nuovo un'occasione per entrare nel mercato alla ricerca di
rendimenti, che in Italia sono ancora appetibili".
    Su piattaforma Tradeweb il differenziale di rendimento tra
decennali italiani e tedeschi a metà seduta è in
area 261 punti base dai 253 della chiusura di venerdì. 
    Parallelamente, il tasso sul dieci anni risale
in area 3,972% dal 3,91% dell'ultima chiusura. 
    "Certamente è un dato positivo che l'Italia continui a
collocare bene i suoi titoli, nonostante siano evidenti e ancora
irrisolti i problemi di debolezza economica e di fragilità
politica" dice un altro strategist.
    La preoccupazione per la recessione si sta facendo sempre
più palpabile e contrasta con la forza dei mercati, come ha
sottolineato anche Fitch stamane. 
    Anche la sottolineatura da parte di Ignazio Visco che i
tassi negativi sui depositi potrebbero essere utili se
l'economia ne avesse bisogno non ha fatto che
"abbattere ancor più le speranze di una ripresa almeno nel medio
periodo" dice un altro stategist.
    "C'è un riconoscimento crescente da parte di molti operatori
di mercato che i prezzi delle obbligazioni spagnole e italiane
sono diventate troppo staccati dai fondamentali" dice Nicholas
Spiro di Spiro Sovereign Strategy. "Eppure, proprio perché il
rally appare modo esagerato, non significa che è in procinto di
andare in retromarcia. La "ricerca del rendimento", continua
senza sosta e mercati del debito spagnolo e italiano sono tra i
maggiori beneficiari di questo forte cambiamento nel
comportamento di investimento. Eppure c'è un senso ineluttabile
che i mercati dei titoli di Stato periferici dovranno
correggere".
    Più in generale l'attenzione sul mercato è per le ipotesi di
un bond sindacato emessa dalla Spagna, dopo quelli di Portogallo
e Slovenia, il che potrebbe portare quelche pressione sul
mercato. 
    
    ASTE COLLOCATE A MASSIMO OFFERTA, RENDIMENTI IN CALO 
    Il Tesoro ha collocato nelle aste di questa mattina
l'importo massimo di 8 miliardi di euro in titoli a medio-lungo
termine, su un range d'offerta compreso tra 5,25 e 8 miliardi, a
rendimenti in calo 
    I dealer dicono che i prezzi d'asta sono risultati nel
complesso in liena con il mercato, ma un po' più basso per il
Btp a 3 anni, mentre la domanda è risultata "meno stellare del
solito". "Stiamo cercando l'ago nel pagliaio: si può notare che
il bid-to-cover del tre anni è risultato un po' più basso a 134
dall'1,40 dell'asta precedente, oppure che il suo prezzo è un
po' più basso del mercato, ma nel complesso sono state aste
buone" dice uno di loro.
    Nel dettaglio, il maggio 2016 è stato assegnato per 3,5
miliardi al rendimento di 1,92%, il minimo da gennaio, da 2,29%
di metà aprile.
    Il Btp marzo 2026, è stato collocato per 1,5 miliardi con
rendimento a 4,07%, bid-to-cover 1,489, mentre il nuovo Ccteu
novembre 2018 è stato assegnato per tre miliardi al rendimento
del 2,44% dal 2,7% registrato sul CCTeu giugno 2017. Il
bid-to-cover è risultato pari a 1,353 da precedente 1,28.
    "I bid-to-cover sono buoni su tutti tre i titoli, in linea
con le aste precedenti: quindi una buona indicazione il fatto
che il Tesoro sia riuscito a emettere tutto l'importo con buoni
rapporti di copertura" dice Alessandro Giansanti, strategist di
Ing. 
    "Dopo il successo del Bot della scorsa settimana, il Tesoro
è riuscito anche oggi a collocare il massimo della forchetta
prevista" dice Vincenzo Longo strategis di IG Markets. "Tutto
sommato l'asta non è stata eccezionale visto il calo
generalizzato della domanda. Man mano che i rendimenti scendono,
sempre meno investitori sono disposti ad assumersi il rischio di
investire sul debito italiano. Arriveremo a un punto in cui gli
investitori non saranno disposti più a comprare Italia al di
sotto di determinate soglie di rendimento e lì avremo forse la
reale percezione di rischio sul nostro Paese".
     
=========================== 13,15 ============================  
FUTURES BUND GIUGNO         144,97   (+0,31)           
FUTURES BTP GIUGNO          115,93   (-0,44)           
BTP 2 ANNI  (MAR 15)    102,005  (-0,129) 1,366%   
BTP 10 ANNI (MAG 23)   104,775  (-0,414) 3,953%
BTP 30 ANNI (SET 40)   105,501  (-0,728) 4,695% 
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   55            53 
BTP/BUND 2 ANNI          135           126        
BTP/BUND 10 ANNI       261           253  
livelli minimo/massimo              255,2-263,0  251,7-258,0   
BTP/BUND 30 ANNI       242           237        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   258,7         260,8   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   74,2          74,7      
============================================================== 
       
    
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