Italia, senza riforme rischio nuova crisi conti - Bini Smaghi

lunedì 13 maggio 2013 12:52
 

MILANO, 13 maggio (Reuters) - L'Italia deve sfruttare l'attuale momento di benevolenza dei mercati finanziari per procedere alle riforme necessarie perchè la sua economia diventi più attraente per gli investitori, altrimenti si troverà di fronte a una nuova crisi delle finanze pubbliche.

Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del board della Banca centrale europea, intervenendo al convegno "Global Perspectives Competitiveness & Growth", organizzato a Milano da Advantage Financial.

Per evitare di dover ricorrere a una nuova robusta correzione dei conti pubblici, come quella necessaria per placare i mercati finanziari alla fine del 2011, secondo Bini Smaghi è "necessario usare il tempo che abbiamo in questo contesto di mercati benigni per fare le riforme del lavoro e della giustizia", ha affermato l'attuale presidente di Snam .

Ma al momento, secondo Bini Smaghi, non sembra esserci un quadro politico in grado di portare avanti anche solo il dibattito su questo tipo di provvedimenti, nè emerge un programma fiscale di medio termine dotato di credibilità, tra gli elementi indicati come indispensabili per operare un aggiustamento ideale, come quello operato in Germania nei primi anni Duemila.

"La preoccupazione in Italia è se restare o meno sotto il 3% del Pil, su quali tipi di tasse usare, mentre si parla pochissimo di riforme, come quella della giustizia e del mercato del lavoro", ha sottolineato l'ex banchiere centrale europeo.

Senza queste misure, che diano una nuova struttura all'economia italiana e creino nuovi posti di lavoro, il rischio è che l'Italia debba affrontare un "nuovo problema di finanza pubblica".

Riguardo il dibattito riguardo il taglio dell'Imu, Bini Smaghi ha spiegato che per parte sua, l'ideale sarebbe tagliarla alle imprese. "Se dovessi tagliare l'Imu la taglierei alle imprese. Credo che su questo ci sia consenso negli organismi internazionali: se bisogna tagliare le tasse meglio farlo su lavoro".

Infine Bini Smaghi, a margine dell'evento, ha collegato l'attuale fase di rallentamento dell'economia alla debolezza del sistema bancario, che per la bassa capitalizzazione non è in grado di dare credito a a famiglie e imprese.

Una debolezza cui l'Italia dovrebbe far fronte a parere dell'ex consigliere Bce, presentando richiesta di aiuto al fondo europeo salva Stati Esm e utilizzando i fondi per ricapitalizzare gli istituti di credito.   Continua...