Governo, in corso riunione di maggioranza su Imu e cig a Chigi

venerdì 10 maggio 2013 10:07
 

ROMA, 10 maggio (Reuters) - È in corso a palazzo Chigi la riunione di maggioranza sulla cassa integrazione in deroga e sull'imposta sugli immobili che il governo vuole modificare entro settembre nel rispetto degli obiettivi di bilancio Ue.

Con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sono presenti i capigruppo di Pd, Pdl e Scelta Civica oltre ai ministri, vice ministri e sottosegretari interessati.

Ieri, il Consiglio dei ministri ha avviato l'esame del decreto legge per sospendere la rata di giugno dell'Imposta municipale unica (Imu) sulla prima casa - l'ipotesi di esentare anche i capannoni industriali sembra per ora saltata - e per rifinanziare la cassa integrazione in deroga dando un po' di ossigeno all'economia in recessione.

L'imposizione sulla prima casa vale 4 dei 24 miliardi di introiti totali dell'Imu registrasti nel 2012. La moratoria avrebbe un onere sul fabbisogno di poco superiore ai 2 miliardi e il governo compenserà i comuni per la mancata rata di giugno attraverso anticipazioni di cassa.

Intervistato ieri sera su La7, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha fatto capire che obiettivo del governo non è l'abolizione totale dell'imposta sull'abitazione principale, specificando che "qualche forma di tassazione sulla proprietà immobiliare dovrà rimanere".

Il rifinanziamento della cig -- il governo cerca circa un miliardo -- dovrebbe essere garantito dai fondi interprofessionali per la formazione e dalle risorse iscritte a bilancio per la detassazione del salario di produttività. L'obiettivo è di reperire nell'immediato 1,5 miliardi, compresi però gli 800 milioni già a bilancio.

Sempre ieri sera, Saccomanni ha escluso che sia necessaria una manovra correttiva per mantenere il deficit sotto il 3% del Pil come promesso a Bruxelles per uscire entro giugno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Il ministro ha ricordato che gli spazi di manovra concessi dall'Europa hanno permesso all'Italia di alzare al 2,9% del Pil dal 2,4% il deficit di quest'anno e ha detto che l'Italia intende procedere su questa strada anche nel 2014.

Saccomanni ha puntualizzato che l'esecutivo non intende aumentare il prelievo fiscale, anzi punta ad abolire l'aumento dell'aliquota Iva che dovrebbe scattare in luglio e che vale per quest'anno 2 miliardi di euro.   Continua...