PUNTO 1-Italia non abbandoni strada consolidamento conti pubblici-Draghi

lunedì 6 maggio 2013 18:18
 

* Paesi con alto debito non tornino indietro da obiettivi raggiunti

* Alta disoccupazione giovanile può alimentare proteste distruttive

* Bce pronta ad agire ulteriormente su tassi se necessario (Aggiunge quote, contesto)

ROMA, 6 maggio (Reuters) - I Paesi euro con un alto debito come l'Italia non devono abbandonare la strada del consolidamento dei conti pubblici e una distribuzione più equa della ricchezza migliorerebbe l'andamento dell'economia dell'area.

Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nel corso della sua Lectio magistralis alla Luiss avvertendo che un alto tasso di disoccupazione giovanile può scatenare proteste "estreme e distruttive".

I governi nazionali dovrebbero assumere, poi, iniziative per ridurre la frammentazione del credito.

"Specialmente per i paesi con livelli di debito pubblico strutturalmente alti, quindi non temporaneamente elevati a causa della crisi attuale, ciò significa non tornare indietro dagli obiettivi già raggiunti", ha detto Draghi senza citare alcun Paese.

"Occorre però mitigare gli effetti inevitabilmente recessivi del consolidamento di bilancio con una sua composizione che privilegi le riduzioni di spesa corrente e quelle delle tasse".

L'Italia ha un debito pari a circa il 130% del Pil e per spingere la crescita il governo sta valutando la sospensione del pagamento dell'Imu di giugno e dell'aumento dell'Iva di luglio.   Continua...