6 maggio 2013 / 14:22 / 4 anni fa

PUNTO 2 - Saccomanni promette presto decreto per cig e giovani

* Subito le prime misure per i giovani disoccupati

* Il Tesoro chiederà alla Ue nuovo margine sul deficit del 2014

* L'Italia vuole sfruttare la 'youth garantee' europea (Aggiunge contesto a paragrafi 6 e 8)

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Non solo la sospensione dell'Imu sulla prima casa e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, ma anche "alcune prime misure a sostegno dell'occupazione giovanile".

Sono questi gli interventi che il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha annunciato alla Camera promettendo il varo in tempi brevi di un "decreto d'urgenza".

"L'approvazione del Documento di economia e finanza (Def) a saldi invariati consentirà l'uscita dell'Italia dalla procedura per deficit eccessivo, permettendo spazi di flessibilità al governo per finanziare la strategia su cui ha ottenuto la fiducia del Parlamento", ha detto Saccomanni avvertendo che le previsioni sull'economia italiana restano "incerte".

Il decreto sospenderà la prima rata dell'Imu sulla prima casa, che i contribuenti dovrebbero versare il 17 giugno, "preservando le esigenze dei bilanci comunali".

"Questo tempo darà a Governo, Parlamento ed enti territoriali l'opportunità di valutare la definizione più appropriata dell'imposizione sulla casa in un'ottica di maggiore equità e rilancio economico e produttivo".

L'Imu sulla prima casa ha un valore di 4 miliardi. La moratoria inciderà per circa 2 miliardi sul fabbisogno (calcolato con il criterio della cassa), ma non sul bilancio di competenza, che è quello valido per il rispetto del Trattato di Maastricht.

"Un altro aspetto prioritario che dovrà essere affrontato è quello che riguarda l'occupazione, in particolare giovanile. Nel decreto d'urgenza dovrà trovare spazio anche il rifinanziamento della cassa integrazione e, se possibile, alcune prime misure a sostegno dell'occupazione giovanile", ha aggiunto il ministro.

GOVERNO VUOLE NEGOZIARE CON UE NUOVO MARGINE SUL BILANCIO

Al momento di chiedere la fiducia Sulle dichiarazioni programmatiche del suo governo, il presidente del Consiglio Enrico Letta si è impegnato a "ridurre le tasse sul lavoro, in particolare su quello stabile e quello per i giovani neo assunti".

Il Def, l'ultimo atto del governo di Mario Monti, impegna l'Italia a mantenere l'indebitamento al 2,9% del Pil nel 2013 e all'1,8% nel 2014. Al netto del ciclo e delle una tantum, il bilancio dovrebbe essere in pareggio sia quest'anno che il prossimo.

Saccomanni osserva che, "mantenendo una giusta attenzione sui saldi strutturali, sarà possibile prevedere una modifica del profilo tendenziale".

Infatti, una volta entrata nel braccio preventivo del Patto di stabilità europeo, l'Italia potrà "negoziare [con Bruxelles] margini di flessibilità che potranno essere utilizzati per favorire il raggiungimento degli obiettivi prioritari nazionali ed europei".

Il ministro allude a un aumento dell'indebitamento nominale nel 2014. Nel 2013 non ci spazi da sfruttare perché il rapporto deficit/Pil è già vicino al limite invalicabile del 3%.

"Ricordo che recentemente il Consiglio europeo ha approvato la strategia cosiddetta di 'youth garantee', ovvero la garanzia per i giovani che dal 2014 permetterebbe di mettere in campo un'azione congiunta nazionale ed europea per il sostegno all'occupazione giovanile", ha aggiunto Saccomanni riferendosi ai 6 miliardi promessi dall'Unione a 27 nel periodo 2014-2020.

Saccomanni ha ribadito l'impegno a presentare in Parlamento, "nel tempo più breve possibile", una Nota di aggiornamento al Def "con la modifica di saldi e coperture alla luce delle misure varate con urgenza e, eventualmente, un paragrafo integrativo al Pnr", il Programma nazionale di riforma.

(Giuseppe Fonte e Roberto Landucci)

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