Risparmio, conflitti interesse a danno clientela non ancora risolti-Vegas

lunedì 6 maggio 2013 12:46
 

MILANO, 6 maggio (Reuters) - A cinque anni dall'introduzione della Mifid rimangono criticità negli assetti organizzativi e nelle prassi operative degli intermediari, che testimoniano come i conflitti di interesse con la clientela non sono ancora risolti.

Lo dice il presidente Consob, Giuseppe Vegas, nell'incontro annuale con la comunità finanziaria, facendo riferimento in modo particolare ai bond bancari che gli istituti di credito vendono alla propria clientela.

Consob, davanti al conflitto di interesse, è ricorsa "con maggiore frequenza e incisività rispetto al passato anche allo strumento ispettivo, al fine di verificare la condotta concretamente adottata dall'intermediario nei confronti della clientela".

Vegas nel suo discorso lamenta poi il permanere di una significativa presenza delle banche nel capitale delle sgr che da un lato "aumenta il rischio di conflitti di interesse riducendo le performance dei gestori" e dall'altro "come dimostrato da recenti casi può limitare l'efficacia nell'azione di monitoring che i fondi comuni potrebbero e dovrebbero svolgere sul governo societario degli emittenti quotati".

I numeri dimostrano la debolezza del risparmio gestito italiano: il patrimonio complessivo (fondi e gestioni di portafoglio) che fa capo a società residenti è pari al 43% del Pil contro il 60 in Germania e al 150 in Francia.

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