6 maggio 2013 / 07:18 / 4 anni fa

Financial Times pessimista su governo Letta, "cambierà poco in economia"

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Le promesse di riforma del mercato economico annunciate dal nuovo governo italiano si trasformeranno poco probabilmente in fatti concreti a causa delle resistenza dei partiti che sostengono la maggioranza, scrive oggi il quotidiano “Financial Times”, secondo cui l‘esecutivo guidato da Enrico Letta “cambierà poco in economia”.

Ieri sera, intanto, in un‘intervista tv, il neo premier ha detto che l‘Imu “va superata” e che il governo tenterà di allontanare il previsto aumento dell‘Iva, e ha minacciato le dimissioni se dovesse ricorrere a tagli alla cultura, alla ricerca e all‘università.

In un articolo di fondo dedicato all‘Italia e intitolato “Il libro dei sogni di Letta”, il quotidiano finanziario britannico dice che il premier italiano è “il nuovo eroe di chi è contrario all‘austerità”, ma che il suo impegno di rispettare con la Ue il limite di deficit del 2,9% per il 2013 è incompatibile con l‘idea di alleggerire il fisco.

E anche se il governo ha ulteriore spazio di manovra grazie alla riduzione dello spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, resta comunque la questione di un debito pubblico altissimo, al 131%.

Secondo il giornale, l‘Italia dovrebbe ridurre in modo consistente la spesa corrente, mentre la Ue potrebbe consentire un “moderato aumento” del deficit fiscale per finanziare investimenti in assetti produttivi, compresa la spesa per l‘istruzione scolastica e universitaria, chiedendo però in cambio riforme strutturali.

Condizione che però, secondo il “Financial Times” è difficile che si realizzi, per la resistenza dei partiti: “Il centrosinistra bloccherà i tentativi di riformare il mercato del lavoro. Il centrodestra si schiererà con gli avvocati e i farmacisti e ostacolerà gli sforzi per aprire il mercato delle professioni”.

“E’ improbabile che il libro dei sogni del signor Letta diventi realtà”, conclude il fondo.

LETTA IN TV DOPO ULTIMATUM BERLUSCONI, IMU VA SUPERATA

In un‘intervista ieri sera nel corso della trasmissione “Che Tempo Che fa” su Rai 3, Enrico Letta ha detto che l‘Imposta municipale unica va superata e non rimandata, confermando la sospensione del pagamento della prossima rata di giugno.

Dopo che nella stessa giornata il leader del centrodestra Silvio Berlusconi ha minacciato di togliere la fiducia al governo senza l‘abolizione dell‘Imu sulla prima casa, Letta ha risposto: “L‘Imu non è una cosa di Berlusconi. Il suo superamento faceva parte dei programmi di tutti e tre i partiti politici che sostengono il governo (Pd, Pdl e Scelta civica). Il Pd aveva il superamento come uno dei piani essenziali. Si va in quella direzione ma i particolari sono da discutere”.

Oggi, in un‘intervista alla “Stampa”, il ministro degli affari regionali Graziano Delrio ha escluso che il Pd in parlamento, sull‘Imu, possa allearsi con il Movimento 5 Stelle, secondo cui non è possibile esentare dal pagamento tutti i proprietari di prime case, richiamando la minaccia di Berlusconi di togliere la fiducia al governo.

“L‘aumento dell‘Iva è più lontano”, ha detto ancora il premier, “tenteremo di allontanarla per avere tempo di lavorarci”.

Letta ha anche detto di sperare che “non ci sia bisogno di una nuova manovra” - come ha invece chiesto l‘Ocse lo scorso 2 maggio, per mantenere il disavanzo entro il limite del 2,9% del Pil - e che intende abbassare le tasse sui neoassunti.

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