May 2, 2013 / 2:53 PM / 4 years ago

Rcs avverte soci di "significative incertezze" su aumento e continuità

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MILANO, 2 maggio (Reuters) - Nei documenti pubblicati in vista dell'assemblea dei soci del 30 maggio, cui chiederà il via libera ad un aumento di capitale tra 400 e 500 milioni da lanciare a giugno, Rcs sottolinea le "significative incertezze" relative all'esecuzione della ricapitalizzazione e, di conseguenza, alla stessa continuità aziendale.

"Nell'assunto che l'Assemblea Straordinaria approvi la proposta di aumento di capitale nei termini previsti, si segnala la presenza di significative incertezze in relazione alla sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale dell'importo di almeno 400 milioni; in particolare, si prevede che il contratto di garanzia con le banche del consorzio che avrà ad oggetto le sole azioni ordinarie, possa essere stipulato solo in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione previsto nel mese di giugno 2013", si legge nelle valutazioni finali della relazione finanziaria sul bilancio 2012 in cui si ricorda che in base agli accordi con le banche creditrici l'effettiva sottoscrizione e liberazione dell'aumento di capitale è condizione necessaria per l'erogazione del rifinanziamento del debito.

"Pur considerando le rilevanti incertezze sopra descritte, che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori tenuto conto (...)delle iniziative in corso ritengono ragionevole l'aspettativa che il Gruppo possa disporre di adeguate risorse per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro e, conseguentemente, hanno adottato il presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2012", spiega la società.

Su questo punto "a titolo di richiamo di informativa" c'è una segnalazione anche della società di revisione Kpmg, che nel complesso giudica conforme agli standard il bilancio 2012.

Anche il collegio sindacale sintetizza, nella sua relazione: "La continuità aziendale dipende, in sostanza, dalla realizzazione dell'aumento di capitale nella misura proposta".

Intesa E Ubi, Le Piu' Esposte, in Prima Fila Su Aumento

Nel corso del mese di aprile, emerge dal documento che mostra il dettaglio degli impegni, hanno siglato un accordo di pre-garanzia sull'aumento - per un controvalore complessivo di azioni ordinarie pari a circa 166 milioni - Banca IMI (75 mln), Centrobanca (50 mln), BNP Paribas (18,75 mln), Mediobanca (12,5 mln), Banca Akros (10 mln); si sono aggiunti a fine mese anche Commerzbank e Banca Aletti (Banco Popolare ) per arrivare a un totale di 182,5 milioni.

All'esecuzione e liberazione dell'aumento di almeno 400 milioni è per altro vincolato il rifinanziamento del debito finanziario per 575 milioni definito con le banche creditrici. Rca ha in scadenza 700 milioni di euro di debito entro il secondo semestre del 2013, in particolare negli ultimi due mesi dell'anno. Il totale delle linee a medio termine Committed è pari a 800 milioni.

L'operazione di rifinanziamento prevede tre linee di credito e ha come controparti tutti gli istituti esposti con le citate linee di credito. Si tratta di Intesa Sanpaolo, UBI Banca, UniCredit, BNP Paribas, Banca Popolare di Milano e Mediobanca, che risultano esposte verso Rcs come segue: Intesa Sanpaolo per 300 milioni (in scadenza il 24 novembre 2013), Ubi per 200 milioni (di cui 150 milioni in scadenza il 24 novembre 2013 e 50 milioni in scadenza il 21 marzo 2014), Unicredit per 100 milioni (in scadenza il 24 novembre 2013), Pop Milano per 75 milioni (in scadenza il 31 dicembre 2013), Gruppo Bnl/BNP Paribas per 75 milioni (in scadenza il 2 agosto 2013), Mediobanca per 50 milioni (in scadenza ad ottobre 2017 ed attualmente non utilizzata).

SENZA CESSIONI ESECUZIONE DELEGA SU SECONDA TRANCHE AUMENTO

Sono previsti covenant finanziari, verificati annualmente, a partire dal 31 dicembre 2014 sulla posizione finanziaria netta e, a partire dal 31 dicembre 2015, anche sul rapporto PFN/EBITDA, per valori all'interno dei parametri previsti nel Piano di Sviluppo elaborato dal nuovo management. E' inoltre previsto un livello massimo consentito di indebitamento a breve termine ulteriore rispetto al finanziamento a medio lungo termine, pari a massimi 150 milioni nel 2013, 125 milioni nel 2014 e 100 milioni dal 2015, con rilevazione trimestrale.

Inoltre, si legge nella relazione, nel caso in cui al 31 dicembre 2014 non siano raggiunti alcuni obiettivi comunicati al mercato il 27 marzo, in particolare cessioni di asset non core per 250 milioni ed un rapporto PFN/EBITDA pari a 4,5x, è previsto quale rimedio, in alternativa, o l'esecuzione dell'aumento di capitale, a valere sulla prevista delega da attribuire al Consiglio di Amministrazione, ovvero di ulteriori dismissioni in modo tale da rispristinare l'equilibrio.

In assemblea Rcs chiederà infatti, oltre ad un aumento da almeno 400 milioni e massimi 500 milioni, una delega per arrivare a un totale di 600 milioni entro il 2015.

(Claudia Cristoferi)

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