Con fine procedura deficit liberi 12 mld di cofinanziamenti Ue-Saccomanni

giovedì 2 maggio 2013 11:34
 

ROMA, 2 maggio (Reuters) - Il neo ministro per l'Economia Fabrizio Saccomanni ha detto che per l'Italia è cruciale l'uscita dalla procedura dell'Unione europea per deficit eccessivo, perché ciò avrebbe effetti benefici sui mercati e sullo spread, oltre a liberare 12 miliardi di cofinanziamenti Ue.

In un intervento al Cnel sul rapporto semestrale Ocse dedicato all'Italia, l'ex direttore generale della Banca d'Italia ha osservato che la fine della procedura aprirebbe anche la strada "all'allentamento del vincolo del Patto di stabilità interno per i cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari che sono ancora da spendere per il periodo 2013-2015, che sono pari a circa 12 mld e da cui potrebbe venire un forte stimolo agli investimenti produttivi".

Saccomanni ha detto che la decisione di Bruxelles è attesa per la fine di maggio o al più tardi per i primi di giugno".

Il venir meno della procedura "sarebbe un importante riconoscimento per il nostro Paese e un indicatore cruciale a cui guardano i mercati finanziari, le agenzie di rating" ha aggiunto Saccomanni, sottolineando che "sarebbe un contributo importante alla riduzione dello spread".

Le misure di stimolo all'economia, ha avvertito comunque Saccomanni, non potranno essere "improvvisate" ma dovranno "rispondere all'esigenza di mantenere un percorso di finanza pubblica coerente".

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