30 aprile 2013 / 17:43 / 4 anni fa

SINTESI 1-Letta dopo fiducia Parlamento cerca quella dell'Europa

* Premier questa settimana a Berlino, Parigi e Bruxelles

* Berlusconi e parte Pd vogliono rinegoziare target Ue

* Merkel chiede che Italia prosegua su strada risanamento

* Letta si impegna a rispettare limite 2,9% deficit/Pil 2013 (Aggiunge commenti Letta e Merkel a Berlino)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 30 aprile (Reuters) - Dopo aver incassato ieri sera la fiducia della Camera e oggi quella del Senato, Enrico Letta chiede quella dell'Europa mentre dalla grande coalizione che lo appoggia crescono le pressioni perchè ottenga un rinvio al pareggio di bilancio previsto per il 2013.

Il vice segretario del Partito democratico ha incontrato a Berlino il cancelliere Angela Merkel, socio di maggioranza dell'Ue e strenuo difensore delle politiche di austerity. Domani vedrà a Parigi il presidente della Repubblica francese, François Hollande, e il 2 maggio il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, a Bruxelles. La prossima settimana il premier spagnolo Mariano Rajoy a Madrid.

A Berlino Letta ha confermato il mantenimento degli impegni presi con il Documento di Economia e Finanza, ossia il 2,9% di deficit/Pil quest'anno per uscire dalla procedura di disavanzo eccessivo.

"Confermo che manterremo gli impegni presi", ha detto Letta con a fianco la Merkel.

L'Europa tuttavia non deve impegnarsi solo sulla strada del rigore e del risanamento "ma deve mettere altrettanto impegno sulla crescita", ha aggiunto il vice segretario del Pd.

Il benvenuto e gli incoraggiamenti della Merkel sono stati calorosi e preceduti da grandi ringraziamenti per Mario Monti e Giorgio Napolitano. Nei contenuti non si sono registrati toni diversi dalla linea ufficiale di Berlino.

"Ogni Paese ha i suoi compiti da svolgere. L'Italia ha preso la strada giusta", ha detto la Merkel.

"Occorre continuare sulla strada iniziata del Fiscal compact e del consolidamento fiscale", ha proseguito la cancelliera tedesca osservando che "risanamento e crescita non si escludono e che la competitività porta più posti di lavoro".

Di più Letta e Merkel non hanno detto. Ma nella cena che consumeranno insieme stasera è probabile che al capo del governo italiano sia chiesto di spiegare perchè Silvio Berlusconi, principale sostenitore del nuovo governo, ripeta che l'Italia "deve ridiscutere gli impegni che aveva assunto" e altrettanto faccia il responsabile per l'economia del Pd.

E anche perché due ministri del nuovo governo, quello allo Sviluppo Flavio Zanonato e quello agli Affari regionali Graziano Delrio, sollecitano la possibilità di sfilare dal patto la spesa per investimenti produttivi.

ALLEATI MERKEL CONTRARI AD ALLENTAMENTO RIGORE

Gli alleati della cancelliera hanno già fatto capire quanto poco gradita sia in Germania l'idea di dare più tempo agli italiani cedendo a Berlusconi quanto da lui preteso in piena bufera finanziaria nel 2011 (il pareggio di bilancio nel 2013) in cambio dell'acquisto di titoli sovrani da parte della Banca centrale europea.

Il parlamentare Norbert Barthle ha detto a Reuters che Letta si dovrebbe dimostrare "un partner affidabile in Europa".

"Non è certamente il momento per programmi di stimolo alla crescita finanziati con il debito", ha detto Barthle, membro della commissione Bilancio della Camera. "Non vedo ragioni per rinegoziare adesso il patto di stabilità e crescita".

Michael Meister, numero due dei conservatori al Bundestag, ha detto a Reuters che "conti pubblici in ordine sono fondamentali per una crescita sostenibile" e di ritenere che "ogni allentamento sia sbagliato".

Stamattina, nel chiedere la fiducia al Senato, Letta aveva detto che il tour europeo servirà per presentarsi e "aprire un canale di comunicazione per spiegare cosa è successo in Italia in questi 5 giorni".

Letta ha spiegato che "il governo è fragile mentre l'emergenza economica e sociale dell'Italia è grandissima", che "di solo risanamento l'Italia muore e che le politiche di ripresa non possono più attendere".

Ieri, nel discorso alla Camera, Letta ha illustrato numerose misure di stimolo all'economia tra cui una revisione dell'Imu, lo stop all'aumento dell'Iva, il rifinanziamento della Cig in deroga, che possono ammontare a oltre 10 miliardi nel 2013.

"Spiegherà alla Merkel dove troverete i soldi per non sforare il deficit?" ha chiesto un giornalista italiano a Letta nella conferenza stampa berlinese.

"Ovviamente del tema delle forme e dei modi per trovare le risorse non ho da spiegarlo a nessuno, non sono qui a giustificarmi per le scelte interne che faremo", ha risposto Letta.

- hanno collaborato Giuseppe Fonte e Roberto Landucci da Roma, Stephen Brown da Berlino

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