Salvataggio banche, proteggere risparmiatori da future crisi - Ue

martedì 30 aprile 2013 11:34
 

BRUXELLES, 30 aprile (Reuters) - I titolari di depositi dovrebbero essere gli ultimi a essere coinvolti nei costi di salvataggio in caso di fallimento di un istituto bancario. Lo dice il testo - di cui Reuters ha preso visione ieri sera - di una proposta attualmente discussa a livello di Unione europea.

Si tratterebbe di salvare i risparmiatori dal tipo di perdite in cui sono incorsi i correntisti ciprioti, coinvolti nella crisi bancaria che ha portato Nicosia a chiedere gli aiuti finanziari internazionali.

L'idea nasce in un momento in cui si sta studiando un testo di legge a livello di Unione europea che potrebbe trasformare in schema permanente per le future crisi bancarie il modello cipriota - in cui i correntisti più abbienti hanno subito perdite davvero ingenti.

Molti funzionari Ue temono che un simile modello potrebbe creare tra i risparmiatori nervosismo se non addirittura panico, innescando una fuga di capitali.

Nel testo visto da Reuters, che definisce il processo di 'bail in' e altri provvedimenti da utilizzare in caso di difficoltà degli istituti di credito, si consiglia di mettere i titolari di conti correnti dopo tutte le categorie di obbligazionisti nel caso di condivisione dei costi di futuri collassi bancari.

Se è già noto che i piccoli risparmiatori, con un conto inferiore a 100.000 euro, saranno in ogni caso tutelati, si pensa di concedere alcune eccezioni nazionali ai correntisti più abbienti.

L'obiettivo di un simile compromesso a livello Ue è quello di contribuire a ricreare il clima di fiducia incrinato dalla crisi bancaria cipriota.

Sia il Fondo monetario internazionale sia la Banca centrale europea sono propensi a un trattamento più favorevole [a quello dell'isola mediterranea] per i titolari di depositi superiori a 100.000 euro con la nuova normativa che potrebbe entrare a regime nel 2015.

Dello stesso parere è l'Irlanda, cui fa attualmente capo la presidenza Ue per il semestre che si chiude a fine giugno, in vista del consiglio Ecofin di maggio.   Continua...