Letta prospetta manovra di oltre 10 mld in 2013 a saldi invariati

lunedì 29 aprile 2013 19:09
 

ROMA, 29 aprile (Reuters) - Tra Imu, Iva e cassa integrazione in deroga, Enrico Letta dovrebbe fare una manovra a saldi invariati di oltre 10 miliardi nel 2013 per rispettare gli impegni più immediati del suo programma di governo e far fronte alle prossime scadenze di bilancio.

L'alternativa, sollecitata dal responsabile economico del Pd Stefano Fassina e dal capogruppo del Pdl Renato Brunetta, è negoziare con la Commissione europea l'aumento del deficit, anche rinunciando al pareggio strutturale di bilancio nel 2013.

Per ora il presidente del Consiglio conferma "gli impegni presi con il Documento di economia e finanza", l'ultimo atto del governo di Mario Monti, che indica un obiettivo di deficit al 2,9% del Pil quest'anno.

Mantenere la barra dritta sul risanamento del bilancio pubblico "è necessario ad uscire, quanto prima, dalla procedura di disavanzo eccessivo e per recuperare margini di manovra all'interno dei vincoli europei", ha detto Letta nel discorso alla Camera.

Solo dopo, una volta che sarà entrata nel braccio preventivo del Patto di stabilità europeo, l'Italia si impegnerà per individuare strategie in grado di "ravvivare la crescita senza compromettere il processo di risanamento della finanza pubblica", ha proseguito il presidente del Consiglio.

I margini sono stretti. "Superare l'attuale sistema di tassazione della prima casa", come dice Letta, significa mettere in discussione un'imposta che vale 4 miliardi l'anno.

La "rinuncia all'inasprimento dell'Iva" dal mese di luglio richiede altri 2 miliardi (4 nel 2014).

E poi ci sono le spese indifferibili da rifinanziare in corso d'anno, che Fassina quantifica in 5-6 miliardi al netto dell'Iva. L'elenco comprende la cassa integrazione in deroga (i sindacati chiedono almeno 1 miliardo), le missioni militari all'estero (circa 200 milioni secondo una fonte di settore), le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, la manutenzione di strade e ferrovie.

Il valore della manovra è anche maggiore se si tiene conto dei restanti "provvedimenti necessari nel breve termine", tra i quali Letta inserisce "l'aumento delle dotazioni del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese e del Fondo di solidarietà per i mutui".   Continua...