Zona euro, posporre consolidamento conti non è soluzione-Asmussen

giovedì 25 aprile 2013 10:46
 

LONDRA, 25 aprile (Reuters) - Ritardare il consolidamento dei conti pubblici non è una soluzione per uscire dalla crisi.

Lo ha detto Jorg Asmussen, membro tedesco del comitato esecutivo della Banca centrale europea, intervendo al summit Bellweather Europe organizzato dall'Economist.

"Fra slittare il consolidamento dei conti pubblici non è una facile via d'uscita. Se lo fosse, l'avremmo già usata. Ritardare il consolidamento fiscale non è un pasto gratis. Significa livelli di debito più alto. E questo rappresenta un vero costo per i Paesi dell'area euro dove i debiti pubblici sono già molto alti", ha detto Asmussen.

Un alto debito pubblico, ha sottolineato Asmussen, mette i Paesi alla mercè dei mercati finanziari e alla lunga porta i Paesi ad aumentare la parte del bilancio dello Stato destinata al servizio del debito, anzichè alla spesa per le infrastrutture e l'educazione.

Un politica monetaria più accomodante potrebbe non risolvere la crisi, ha aggiunto Asmussen. "La politica monetaria non è un' arma a tutto campo per qualsiasi tipo di debolezza economica", ha sottolineato.

Anche un altro taglio del costo del denaro, dunque, potrebbe non rivelarsi utile per i Paesi colpiti dalla crisi.

"A causa della rottura della trasmissione della politica monetaria, il taglio dei tassi si trasferirebbe in maniera molto limitata sulla periferia, ovvero dove ce ne sarebbe bisogno", ha aggiunto Asmussen, invitando i governi a proseguire sulla strada delle riforme e del consolidamento dei bilanci, cui non ci sono alternative.

Nelle scorse settimane a livello europeo sono stati avanzati dei dubbi sull'efficacia di mantenere obiettivi ambiziosi di riduzione del deficit di fronte a una crescita debole a livello globale.

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