24 aprile 2013 / 14:34 / 4 anni fa

PUNTO 1 - Partiti vogliono Def in aula 6 maggio, tensioni su Imu

(Riscrive, aggiunge Legnini e Brunetta, contesto)

ROMA, 24 aprile (Reuters) - L‘arrivo del Documento di economia e finanza (Def) nelle aule di Camera e Senato potrebbe slittare al 6 maggio dal 29 aprile, in attesa che si insedi il nuovo governo di Enrico Letta.

Il rinvio “consentirebbe all‘esecutivo di interloquire nell‘ambito del voto sulle risoluzioni”, spiega Giovanni Legnini, deputato del Pd e relatore del decreto sui debiti commerciali.

Spetta alla Conferenza dei capigruppo decidere se rivedere il calendario dei lavori. Per rispettare le scadenze del semestre europeo, Camera e Senato dovrebbero votare le risoluzioni al Def entro il 30 aprile.

Il documento, messo a punto dal governo uscente di Mario Monti, fornisce scenari sulla dinamica del bilancio pubblico a legislazione vigente e non indica le strategie di politica economica per i prossimi anni.

Proprio per questo, spiegano fonti politiche, il primo atto del nuovo governo sarà l‘aggiornamento del Def.

Suscita intanto polemiche il fatto che il ministero dell‘Economia ieri abbia corretto il Def, assumendo come permanente l‘attuale regime dell‘Imu.

Il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha detto che l‘abolizione dell‘Imu sulla prima casa e la restituzione della quota versata nel 2012 sono “la condizione dirimente” per la nascita del nuovo governo.

Anche Legnini critica il Tesoro: “Penso che noi dobbiamo eliminare il riferimento al carattere permanente dell‘Imu. Casomai dobbiamo dire che sarà permanente il gettito”.

Secondo il deputato, con le risoluzioni al Def Parlamento e governo potrebbero indicare la strada da seguire per rivedere l‘imposizione sugli immobili.

Il gruppo di lavoro sui temi economici e sociali ha suggerito due opzioni: rendere “esente” la prima casa con l‘esclusione di quelle di lusso o definire “uno schema fortemente progressivo”.

Se la conferenza dei capigruppo allungherà i tempi di esame del Def, slitterà anche l‘approdo del decreto sui debiti commerciali in aula alla Camera, al momento fissato per il 6 maggio.

Le due partite sono collegate. Sia il Pd sia il Pdl vogliono inserire nelle risoluzioni l‘impegno a liquidare nel 2014 altri 7,5 miliardi di debiti commerciali relativi a spese in conto capitale. La nuova tranche di rimborsi farebbe aumentare l‘indebitamento di 0,5 punti in rapporto al Pil.

(Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below