April 24, 2013 / 1:59 PM / 4 years ago

PUNTO 2-Verso il governo Letta, chi lo sostiene e chi farà opposizione

4 IN. DI LETTURA

(Aggiunge tweet di Vendola in fondo)

ROMA, 24 aprile (Reuters) - Se il Movimento 5 Stelle parla di inciucio annunciato tra Pd e Pdl, il commento degli altri partiti presenti è generalmente favorevole alla formazione del governo di larghe intese, targato Enrico Letta con la regia di Giorgio Napolitano.

Ma già salgono dal Pd e Pdl distinguo e condizioni, che potrebbero lievitare nelle prossime ore e complicare il lavoro di Letta, atteso da domani alle consultazioni con i partiti per provare a formare la sua squadra.

Il sostegno del Pd sembrerebbe acquisito, essendo il partito di cui il premier incaricato è vice segretario, ma dopo le divisioni degli ultimi giorni è bene citare la dichiarazione di Roberto Speranza, presidente dei deputati Pd, secondo quale "lavoro, sviluppo e moralità della politica saranno i temi al centro dell'azione del nuovo esecutivo, che il Pd sosterrà convintamente".

E il deputato Giuseppe Civati, il 'grillo parlante' della dissidenza interna al Pd, vede nero e commenta sul suo blog: "Mi dispiace, ma continuo a non essere d'accordo", perché quello che si annuncia "è un governo politicissimo, basato sulla collaborazione Pd-Pdl, senza scadenza non a caso presieduto dall'ultimo dirigente del Pd che non si è dimesso... Le cose, dal mio punto di vista stanno peggiorando".

Dal Pdl Maurizio Sacconi, ex ministro del Welfare, ha detto parlando a Sky che quello di Letta è "uno dei nomi ai quali avevamo dato consenso e ci sono le premesse per un governo di coalizione".

Il capogruppo alla Camera del partito, Renato Brunetta, ha ricordato però a Reuters, poche ore prima dell'incarico a Letta, che per la nascita del nuovo governo "condizione dirimente" è l'abolizione dell'Imu sulla prima casa e la restituzione di quanto pagato nel 2012.

Grande apertura a Letta viene da Scelta Civica, la formazione di centro del premier uscente Mario Monti, il quale ricorda che Letta, 47 anni ad agosto, "grazie all'articolata e significativa esperienza già maturata, malgrado la giovane età, in campo politico, culturale e sociale, saprà guidare efficacemente l'Italia".

Anche la Lega di Roberto Maroni, che ieri aveva messo come pregiudiziale al sostegno al nuovo governo che non fosse guidato né da Mario Monti né da Giuliano Amato, arriva uno spiraglio.

"Su Amato il presidente Napolitano ha dato ascolto alla Lega. Bene. Incontreremo Enrico Letta per sentire cosa propone per il Nord", dice in un tweet il leader del partito e presidente delle Regione Lombardia, Roberto Maroni.

Il fronte dell'opposizione si apre con l'M5s, il cui capogruppo al Senato, Vito Crimi, sostiene che l'incarico a Letta è la prova di "un inciucio annunciato da tempo".

Anche il Sel, l'alleato del Pd alle elezioni ma in dissenso sulla rielezione di Giorgio Napolitano al Colle, andrà all'opposizione. Ieri, il leader del partito Nichi Vendola ha detto che non darà mai la fiducia ad un esecutivo con il Pdl ma che valuterà caso per caso sui singoli provvedimenti.

"Auguri a Letta, noi faremo una opposizione costruttiva e responsabile a un governo con azionisti gli autori dello sfascio, cioé la destra berlusconiana", si legge su un tweet di Vendola pubblicato dopo l'incarico.

(Francesca Piscioneri, Roberto Landucci)

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