SCHEDA - Tesoro, il quadro macro e di finanza pubblica del Def

mercoledì 24 aprile 2013 12:26
 

(Riscrive con aggiornamento Tesoro depositato in Parlamento)
    ROMA, 24 aprile (Reuters) - Il nuovo quadro macroeconomico e
di finanza pubblica per l'Italia, che assume come permanente
l'attuale regime Imu,  conferma il pareggio strutturale di
bilancio fino al 2014.
    Dal 2015, tuttavia, il rispetto degli obiettivi 
programmatici richiederà un'ulteriore manovra correttiva,
compresa tra lo 0,6 e l'1% del Pil.
    La dinamica del debito pubblico tra 2013 e 2017 include "i
proventi da privatizzazione per un ammontare pari a circa 1
punto percentuale di Pil all'anno".
    Ecco i nuovi obiettivi programmatici contenuti nel Documento
di economia e finanza (Def): 
                                                     
                            2013    2014    2015    2016    2017
   
PIL                        -1,3%   +1,3%    1,5%    1,3%    1,4%
DEFICIT/PIL                 2,9%    1,8%    1,5%    0,9%    0,4%
SALDO STRUTTURALE/PIL *     0,0%    0,4%    0,0%    0,0%    0,0%
DEBITO PUBBLICO/PIL       130,4%  129,0%  125,5%  121,4%  117,3%
DEBITO NETTO SOSTEGNI **  126,9%  125,2%  121,8%  117,8%  113,8%
INTERESSI PASSIVI/PIL       5,3%    5,6%    5,8%    6,0%    6,1%
AVANZO PRIMARIO/PIL         2,4%    3,8%    4,3%    5,1%    5,7%
    
    * Al netto del ciclo economico e delle una tantum. 
    ** Al netto dei prestiti diretti alla Grecia, della quota di
pertinenza italiana per l'Efsf e del programma Esm negli anni 
dal 2010 al 2015.
    
    
    MANOVRA FINO A 1% PIL NEL TRIENNIO 2015-2017
    Il mantenimento del pareggio di bilancio strutturale
richiederà interventi correttivi pari a circa 0,6 punti di Pil
nel triennio 2015-2017, tra 10 e 11 miliardi di euro prendendo
come riferimento le stime sull'andamento del Pil contenute nel
documento.
    Il valore della manovra, 0,2 punti l'anno per tre anni, è
desumibile dalla dinamica del deficit a legislazione vigente:
    
                            2013    2014    2015    2016    2017
   
DEFICIT/PIL                 2,9%    1,8%    1,7%    1,3%    1,0%
Variazione cumulata                         0,2%    0,4%    0,6%
    
    La sezione II del Def fornisce anche uno scenario a
politiche invariate, quantificando le maggiori risorse
necessarie a confermare le prassi, gli impegni e gli interventi
di politica economica adottati negli anni precedenti per i
principali settori di spesa.
    Il Tesoro stima le risorse necessarie in 0,1 punti di Pil
nel 2015, 0,3 nel 2016 e 0,4 punti nel 2017.
    Come ha ricordato ieri la Banca d'Italia, "se i governi
futuri volessero mantenere il pareggio di bilancio strutturale
rifinanziando tutti i programmi di spesa e confermando le prassi
consolidate, l'entità della manovra cumulata sul triennio
sarebbe dell'ordine di circa un punto percentuale, anziché lo
0,6 stimato sulla base della legislazione vigente".
    
    TESORO CORREGGE DEF: SALTA SCENARIO CON ASSENZA IMU DA 2015
    Ieri il Tesoro ha corretto il Def. A pagina 1 non figura più
lo scenario tendenziale che quantifica la manovra del triennio
2015-2017 "in assenza del regime sperimentale Imu", introdotto
con la manovra correttiva di fine 2011 e in vigore fino al 2014.
    In questo caso, e senza tenere conto del bilancio a
politiche invariate, la manovra correttiva avrebbe un valore di
1,4 punti, circa 25 miliardi in valore assoluto:
    
                            2013    2014    2015    2016    2017
DEFICIT/PIL                 2,9%    1,8%    2,5%    2,1%    1,8%
Variazione cumulata                         0,9%    1,2%    1,4%
    
    L'articolo 13 del decreto "Salva Italia" ha anticipato
l'entrata in vigore dell'Imu al 2012 dal 2014. Il nuovo regime,
valido "in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 
2014", si applica anche alla prima casa e prevede un forte
aumento dei moltiplicatori con cui si calcola la rendita
catastale di tutti gli immobili.
    Nel Def pubblicato il 10 aprile il Tesoro scrive che
"l'entità della flessione del gettito Imu prevista a partire dal
2015 ammonta a 12,2 miliardi, di cui 4 afferenti le abitazioni
principali e 8,2 gli altri immobili".
    Il ministero dell'Economia dice di aver corretto il Def per
accogliere "una richiesta della Commissione europea".
    La Banca d'Italia ieri ha chiarito i termini del problema:
"Se l'attuale configurazione dell'Imu fosse da considerarsi di
natura temporanea il relativo gettito potrebbe essere escluso
dall'indebitamento netto strutturale e dal calcolo
dell'aggiustamento conseguito per gli anni 2012-14".
    "Ciò avrebbe ripercussioni sulla valutazione che le
istituzioni europee e i mercati daranno del percorso di
risanamento finanziario dell'Italia", ha aggiunto Via Nazionale.
    Con la correzione del Def, ora la Commissione europea può
sancire che l'Italia avrà nel 2013 e nel 2014 un bilancio in
pareggio strutturale.
    (Giuseppe Fonte)
    
    Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. 
Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia