21 marzo 2013 / 13:17 / 4 anni fa

PUNTO 1-Cipro cerca i miliardi russi, da Bce ultimatum per salvataggio

(cambia titolo, riscrive aggiungendo dettagli, contesto, accorpa pezzi)

MOSCA/NICOSIA, 21 marzo (Reuters) - Cipro sta trattando per ottenere miliardi di euro in investimenti dalla Russia come alternativa all'imposizione del prelievo forzoso sui conti correnti delle banche cipriote, sperando così di eliminare la barriera al salvataggio Ue.

Il ministro delle Finanze di Cipro Michael Sarris, a Mosca per il secondo giorno di colloqui, ha detto che le banche e i giacimenti di gas offshore ciprioti sono aree in cui la Russia potrebbe investire.

Intanto la Banca centrale europea ha dato tempo fino a lunedì a Nicosia per raccogliere il denaro necessario per ottenere il bailout da 10 miliardi di euro, che eviterebbe al paese il collasso.

Il governo ha detto che i leader di partito sono d'accordo nel creare un "fondo di solidarietà" che userebbe gli asset statali come base per l'emissione di bond di emergenza e lo speaker del parlamento Yiannakis Omirou ha insistito che l'opzione del prelievo sui depositi più ricchi, molti dei quali intestati ai russi, non è sul tavolo.

La Bce, che ha mantenuto l'operatività bancaria di Cipro, ha fatto sapere al governo che ha tempo fino a lunedì per trovare un accordo, altrimenti i fondi saranno tagliati.

Il governatore della banca centrale cipriota ha detto di aspettarsi un accordo entro la scadenza, senza però specificare come.

BANCHE ANCORA CHIUSE, BORSA SOSPESA

Intanto il governo ha ordinato alle banche di restare chiuse fino a martedì, mentre la borsa ha sospeso le contrattazioni per il resto della settimana.

Da Mosca, Sarris ha spiegato di stare cercando un'estensione del prestito russo da 2,5 miliardi di euro e un abbassamento del suo tasso di interesse dal 4,5% al 2,5%.

Il presidente dei ministri delle Finanze della zona euro, l'olandese Jeroen Dijsselbloem, ha detto al parlamento europeo che Mosca ha informato l'Ue di non avere intenzione di dare altri soldi a Cipro oltre il prestito esistente.

In ogni caso, ha aggiunto Dijsselbloem, nuovi prestiti dalla Russia non risolverebbero la crisi del debito e il prelievo forzoso sui depositi resta ancora una possibilità.

I funzionario Ue ritengono infatti che almeno 5,8 miliardi di euro che Cipro richiede dovrebbero arrivare dai 68 miliardi di euro custoditi dalle banche dell'isola, 38 milioni dei quali in depositi superiori ai 100.000 euro intestati a stranieri.

Tra le altre opzioni, la nazionalizzazione di fondi pensionistici di società semi-statali potrebbe portare tra i 2 e i 3 miliardi di euro, anche se secondo l'Ue la cifra sarebbe inferiore.

Anche l'emissione di bond legati ai futuri introiti derivanti dal gas naturale è problematica perché l'estrazione non avverrà ancora per diversi anni.

Le società energetiche russe sono interessate alle riserve di gas che Cipro stima in decine di miliardi di metri cubi, ma l'attrazione strategica potrebbe non essere sostenuta dalla logica economica.

Discutendo della possibile struttura di un accordo, un avvocato moscovita ha detto che la Russia potrebbe fornire sei miliardi di euro per finanziare un pacchetto di asset bancari, immobiliari e di giacimenti di gas offshore che potrebbe essere venduto in un secondo momento.

"Penso che sia una soluzione politicamente accettabile", ha detto Dmitry Afanasiev, presidente del più grande studio legale russo.

Il veicolo poi potrebbe diventare di proprietà pubblica, consentendo alla Russia di uscire, preferibilmente con un profitto, in un periodo di circa quattro anni, ha aggiunto.

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