20 marzo 2013 / 09:45 / tra 5 anni

SINTESI - Tesoro pronto a decreto su debiti commerciali Pa

* Banche e imprese chiedono il decreto già domani

* Da comuni 9-10 mld agendo su Patto stabilità interno-Grilli

* Controlli ex post su certificazioni (Accorpa pezzi e riscrive in parte)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 20 marzo (Reuters) - Il Tesoro è pronto a varare un decreto legge in tempi brevi per liquidare parte dei debiti commerciali che la pubblica amministrazione ha accumulato con i fornitori privati, forte dei margini di flessibilità sulla riduzione del deficit concessi dall‘Europa.

Dalle colonne del Sole 24 ore il ministro dell‘Economia, Vittorio Grilli, dice che sta lavorando a “un provvedimento d‘urgenza”, precisando che spetta al Capo del governo Mario Monti decidere “quando spingere il bottone”.

Le associazioni di banche e imprese plaudono all‘annuncio e sollecitano l‘esecutivo ad agire già durante la riunione convocata per domani.

Una fonte governativa non esclude che il decreto possa vedere la luce nelle prossime 24 ore anche se parla di uno scenario “improbabile”.

L‘obiettivo, aggiunge, è di intervenire comunque prima di rivedere i saldi di bilancio con il Documento di finanza pubblica (Def), atteso tra il 15 e il 30 aprile.

La Commissione europea ha avallato la richiesta dell‘Italia di deviare temporaneamente dal pareggio di bilancio strutturale per finanziare investimenti pubblici produttivi ed estinguere i debiti commerciali.

“Ora possiamo mettere in campo risorse dirette, quindi non vedo difficoltà insormontabili nell‘intervenire con urgenza. Ovviamente servirà anche un consenso ampio del Parlamento, perché un eventuale decreto dovrà comunque essere convertito in legge dal Parlamento”, ha detto Grilli nell‘intervista al Sole.

BANCHE E IMPRESE CHIEDONO DI AGIRE IMMEDIATAMENTE

La Banca d‘Italia ha stimato un debito complessivo a fine 2011 pari al 5% del Pil, tra 70 e 80 miliardi. Dati più aggiornati non sono disponibili.

“Qui si tratta di cambiare, anche se solo una tantum, i saldi di bilancio. Non è un‘operazione banale”, ha aggiunto il ministro.

Grilli si riferisce al fatto che la liquidazione delle fatture si rifletterà in un aumento del debito pubblico. La parte di questo maggior debito corrispondente a spesa per investimenti avrà anche un impatto sul deficit pubblico.

Confindustria torna a chiedere il rimborso di almeno 48 miliardi pronosticando “ricadute positive, e non scontate, sull‘economia reale”.

“La liquidazione di questi crediti comporterebbe un aumento di circa 250.000 occupati e, da sola, determinerebbe un incremento del Pil dell‘1% (16 miliardi di euro) per i primi 3 anni, fino ad arrivare all‘1,5% nel 2018”, dice l‘associazione datoriale citando una simulazione del suo centro studi.

Il presidente dell‘Abi, Antonio Patuelli, condivide l‘appello dicendo che l‘avvio dei pagamenti “può dar vita all‘inizio della ripresa”.

PRIMA TRANCHE 10 MLD CON LA LEVA DEI COMUNI

Grilli spiega di voler agire in prima battuta allentando il Patto di stabilità interno. L‘operazione permetterà ai comuni di liquidare spese per investimenti nell‘ordine di 10 miliardi.

“Le risorse ci sono, i comuni le hanno. Si tratta semplicemente di permettere loro di spenderle”, ha detto il ministro.

“Poi ci sono i debiti legati alla spesa corrente delle amministrazioni in sofferenza di cassa. In questo caso dobbiamo provvedere ad approvvigionarci attraverso l‘emissione di titoli di Stato, di liquidità da riversare agli enti interessati. Ma potremo anche pagare alcuni debiti direttamente con titoli di Stato”.

Escluso, invece, il ricorso alla Cassa depositi e prestiti: “È un soggetto privato, fuori dalla Pa, non ha senso usarlo per pagare debiti che non sono suoi”.

Neppure il meccanismo di certificazione delle fatture sembra ora un problema insormontabile. “Da parte nostra ci sarà un controllo ex post, non ex ante. Nessuno avrà più alibi”, ha detto Grilli.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below