PUNTO 1-Generali, Fitch conferma rating emittente, solidità finanziaria

martedì 19 marzo 2013 18:42
 

(Aggiunge dettagli da nota Fitch)

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Fitch ha confermato il rating emittente di lungo termine e quello sulla solidità finanziaria, rispettivamente 'BBB+' e 'A-', di Generali con outlook negativo, mentre ha posto in 'rating watch negativo' il debito senior e subordinato della compagnia.

La decisione è in risposta a tre distinti eventi: il downgrade dell'Italia dello scorso 13 marzo, la pubblicazione dei conti 2012 di Generali e il recente annuncio della ristrutturazione delle attività italiane.

L'ulteriore calo del merito di credito dell'Italia non è abbastanza da innescare azioni sul rating di Generali, soprattutto alla luce di alcuni miglioramenti mostrati dal bilancio 2012, spiega Fitch.

Il 'rating watch negativo' sul debito non dipende, invece, né dal downgrade dell'Italia né da questioni legate ai conti 2012 ma solo dalla ristrutturazione della holding.

Il rating sulla solidità finanziaria è più alto di quello dell'Italia in quanto il business è diversificato e i due terzi sono svolti in paesi con rating superiori come Francia e Germania. Tuttavia i rating restano sotto pressione a causa del fatto che Generali ha investimenti significativi sul debito sovrano italiano.

Per ciò che riguarda il debito, Fitch spiega che quello emesso da una compagnia operativa in genere ha un notch più basso rispetto a quello sulla solidità finanziaria, mentre quello emesso da una holding ha tre notch in meno.

Con la ristrutturazione delle attività italiane, secondo Fitch Generali avrà sempre meno le caratteristiche di una compagnia operativa e sempre più quelle di una holding, rispetto al passato. Se la riorganizzazione dovesse completarsi come nelle attese di Fitch, l'agenzia aggiornerà la sua metodologia e dovrebbe abbassare di un notch il rating sul debito in modo da portarlo sotto di due notch rispetto al rating sulla solidità finanziaria. Una via di mezzo, insomma, tra lo standard previsto per le compagnie operative e quello per le holding.

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