PUNTO 2 - Cipro, Parlamento boccia prelievo forzoso su depositi

martedì 19 marzo 2013 19:56
 

(aggiorna con voto contrario Parlamento)

NICOSIA, 19 marzo (Reuters) - Il Parlamento cipriota a grande maggioranza ha bocciato stasera l'impopolare proposta del governo di una tassa sui depositi, mettendo così a rischio il salvataggio internazionale di cui il paese ha bisogno per evitare il default e il collasso del sistema bancario.

Nonostante il tentativo del governo di far passare il provvedimento escludendo dalla misura i piccoli risparmiatori, 36 dei 56 parlamentari hanno votato contro e 19 si sono astenuti. Un deputato era assente.

Il controverso prelievo forzoso una tantum era la condizione imposta all'isola dalla troika (Bce, Fmi e Ue) per ottenere un piano di salvataggio da 10 miliardi di euro. Ora il piccolo stato europeo è più vicino al fallimento finanziario, con potenziali gravi conseguenze per il resto della zona euro.

BOZZA ESCLUDEVA CONTI FINO A 20.000 EURO DA PRELIEVO

Ieri, i ministri delle Finanze della zona euro avevano esortato Nicosia ad evitare di colpire i conti inferiori ai 100.000 euro e di raccogliere invece i 5,8 miliardi richiesti per il piano con una tassa più alta sui conti più ricchi.

La bozza di legge discussa oggi, visionata da Reuters, fissava allo 0% la tassazione per i depositi fino a 20.000 euro, al 6,75% quella per i conti bancari tra i 20.000 e i 100.000 euro e manteneva il prelievo al 9,9% sui depositi oltre i 100.000.

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