March 19, 2013 / 12:17 PM / 4 years ago

PUNTO 2 - Cipro, Parlamento boccia prelievo forzoso su depositi

4 IN. DI LETTURA

(aggiorna con voto contrario Parlamento)

NICOSIA, 19 marzo (Reuters) - Il Parlamento cipriota a grande maggioranza ha bocciato stasera l'impopolare proposta del governo di una tassa sui depositi, mettendo così a rischio il salvataggio internazionale di cui il paese ha bisogno per evitare il default e il collasso del sistema bancario.

Nonostante il tentativo del governo di far passare il provvedimento escludendo dalla misura i piccoli risparmiatori, 36 dei 56 parlamentari hanno votato contro e 19 si sono astenuti. Un deputato era assente.

Il controverso prelievo forzoso una tantum era la condizione imposta all'isola dalla troika (Bce, Fmi e Ue) per ottenere un piano di salvataggio da 10 miliardi di euro. Ora il piccolo stato europeo è più vicino al fallimento finanziario, con potenziali gravi conseguenze per il resto della zona euro.

Bozza Escludeva Conti Fino a 20.000 Euro Da Prelievo

Ieri, i ministri delle Finanze della zona euro avevano esortato Nicosia ad evitare di colpire i conti inferiori ai 100.000 euro e di raccogliere invece i 5,8 miliardi richiesti per il piano con una tassa più alta sui conti più ricchi.

La bozza di legge discussa oggi, visionata da Reuters, fissava allo 0% la tassazione per i depositi fino a 20.000 euro, al 6,75% quella per i conti bancari tra i 20.000 e i 100.000 euro e manteneva il prelievo al 9,9% sui depositi oltre i 100.000.

Preoccupazione a Livello Internazionale

Oggi, prima del voto, il ministro delle Finanze francese Pierre Moscovici ha detto che la zona euro non può fare altri prestiti a Cipro, perché c'è il rischio che il debito del paese diventi ingestibile. "Sopra i 10 miliardi di euro entriamo in una dimensione di debito che non è sostenibile", ha detto.

Per il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde i creditori internazionali sosterranno gli sforzi di Cipro per ottenere quelli che ha definito "tassi più progressivi" per i prelievi sui depositi.

Il nuovo presidente cipriota Nicos Anastasiades continua a resistere all'ipotesi di aumentare la tassa sui grossi depositi - per la maggioranza di stranieri, compresi i russi - oltre il 10%, temendo per il modello di businness dell'isola e per la sua reputazione di paradiso fiscale.

Anastasiades ha chiesto all'Ue più aiuti durante un telefonata avuta ieri col cancelliere tedesco Angela Merkel, e una seconda chiamata è attesa per oggi.

Ministro Finanze Domani a Mosca

Il presidente ha parlato anche col presidente russo Vladimir Putin, che ieri ha definito la tassa "iniqua, non professionale e pericolosa".

Dal crollo dell'Unione sovietica, flussi di denaro russo sull'isola - e conseguente influenza su vari temi - hanno portato alcuni funzionari di Bruxelles a lamentarsi privatamente del fatto che Cipro agisca da 'cavallo di Troia' per Mosca all'interno dell'Ue.

Il ministro delle Finanze cipriota Michael Sarris dovrebbe avere degli incontri a Mosca domani, nel tentativo di ottenere l'estensione di un prestito esistente da 2,5 miliardi di euro.

Il ministro delle Finanze ha inoltre smentito le indiscrezioni sulle sue dimissioni.

Le autorità russe hanno però negato le voci secondo cui il Cremlino potrebbe offrire più soldi in cambio di una futura quota nella riserva di gas offshore non ancora sviluppata di Cipro, che ha così ulteriormente aumentato l'importanza strategica dell'isola.

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