PUNTO 2 - Btp Italia da 15 a 18 aprile salvo domanda 'a valanga'

lunedì 18 marzo 2013 16:36
 

(aggiunge dichiarazioni Cannata e contesto)

di Francesca Landini e Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 18 marzo (Reuters) - Forte degli oltre 27 miliardi raccolti nel 2012, il Tesoro tornerà a emettere un nuovo Btp Italia, il titolo di Stato retail indicizzato all'inflazione italiana, tra il 15 e il 18 aprile, salvo chiusura anticipata nel caso di un eccesso di domanda.

A confermare la notizia, anticipata a Reuters da fonti di mercato, è la responsabile del debito pubblico Maria Cannata in una conferenza stampa al ministero dell'Economia.

"Ci sembra che ci siano tutti i presupposti per avere una buona transazione. Le condizioni sono favorevoli perché ci sono altri titoli in scadenza e siamo inoltre lontani dalle scadenze fiscali, che hanno probabilmente danneggiato la seconda emissione di giugno scorso", ha spiegato la dirigente del Tesoro.

"Ci riserviamo di chiudere in anticipo l'operazione qualora la domanda dovesse risultare a valanga", ha precisato Maria Cannata. "Per il risultato dell'operazione non c'è un numero preciso, ma per quest'anno 18 miliardi per singola emissione sarebbero decisamente troppo", ha spiegato senza aggiungere dettagli. Nelle linee guida per il 2013 il Tesoro ha annunciato la facoltà, assente nel 2012, di chiudere anticipatamente il collocamento.

Quella annunciata oggi sarà la quarta emissione del Btp Italia: nella prima, del marzo 2012, il Tesoro raccolse 7,3 miliardi di euro, in quella di giugno 1,7 miliardi e infine la cifra record di 18 miliardi con l'emissione di ottobre dell'anno scorso.

Una fonte bancaria spiega che "sarà interessante capire se il Tesoro annuncerà un'eventuale chiusura anticipata a fine giornata, lasciando fuori chi non ha ancora acquistato, o magari a metà della giornata, per dare ancora qualche ora di tempo a chi vuole aderire".

"Quello che il Tesoro vuole evitare è di creare una situazione come quella di ottobre, cioè collocare il Btp Italia in un contesto di mercato che sale ma con una cedola minima prefissata, quindi alla fine emettere tanto ma pagarlo caro" prosegue la fonte.   Continua...