Summit Ue, Monti fiducioso su flessibilità bilanci, Italia preoccupa

venerdì 15 marzo 2013 08:18
 

BRUXELLES, 15 marzo (Reuters) - La prima giornata di vertice europeo si è conclusa ieri a Bruxelles con un testo di conclusioni che potrebbe aprire la strada ad una maggiore flessibilità nell'applicazione delle regole di bilancio europee e alla possibilità di deviare dall'obiettivo di pareggio di bilancio strutturale per fare crescita.

Al termine della riunione, il premier uscente Mario Monti si è detto soddisfatto per il testo di conclusioni, in particolare per il paragrafo in cui i leader riconoscono l'importanza di affiancare la disciplina di bilancio con "la necessità di investimenti pubblici produttivi".

Monti ha anche spiegato che "il caso italiano è stato molto seguito dai colleghi, in particolare nel contesto delle recenti elezioni politiche", che destano preoccupazione.

In una lettera consegnata ai leader Ue prima dell'inizio dei lavori, Monti aveva fatto appello affinché l'Italia "possa ora utilizzare ogni possibile e ulteriore margine consentito dal Patto per attuare immediatamente un piano di sostegno alla creazione di posti di lavoro stabili e di migliore qualità".

La maggiore flessibilità richiesta dall'Italia, e in parte riconosciuta dalle conclusioni del vertice, si dovrebbe tradurre nella possibilità "di deviare dal pareggio di bilancio" per fare investimenti pro-crescita, secondo quanto ha spiegato il ministro per gli affari europei Enzo Moavero a margine dei lavori del summit.

Questa deviazione dovrebbe comunque essere concordata preventivamente con la Commissione europea e con i ministri delle finanze dell'Eurozona, che saranno chiamati a stabilire quali investimenti produttivi siano permessi in deroga alle norme Ue, secondo quanto riferito da Moavero.

Le nuove regole di bilancio richiedono che ciascun paese tenda verso il pareggio di bilancio o lo mantenga, una volta raggiunto. La nuova interpretazione emersa ieri consentirebbe una deviazione temporanea per i paesi che lo hanno già raggiunto, e giustificata da esigenze di crescita.

A politiche invariate, l'Italia dovrebbe centrare quest'anno il pareggio di bilancio strutturale, e far calare il deficit nominale al 2,1%, secondo le stime della Commissione Ue.

Moavero ha detto che l'Italia potrebbe già includere alcune proposte di investimenti pubblici produttivi nel piano di stabilità da presentare a Bruxelles entro fine aprile.   Continua...