Groenlandia, opposizione vince elezioni su investitori stranieri, ambiente

mercoledì 13 marzo 2013 08:48
 

NUUK, 13 marzo (Reuters) - Aleqa Hammond sarà il primo premier donna della Groenlandia dopo aver ottenuto il 42% dei voti alle elezioni su un programma che prevede un più ampio controllo e una maggiore imposizione fiscale per le società minerarie straniere.

L'apertura della Groenlandia - territorio autonomo della Danimarca, che conta 57.000 abitanti ed è grande come un quarto degli Usa - alle aziende estrattive straniere ha provocato la reazione della popolazione eschimese, che teme l'influenza cinese, con l'arrivo di numerosi lavoratori sottopagati, e danni all'ambiente.

Il partito di Hammond, il Siumut, ha ottenuto 14 seggi sui 31 del Parlamento, e dunque dovrà formare un governo di coalizione. Il primo ministro uscente ha ottenuto il 34% dei voti, secondo i risultati ufficiali annunciati oggi dall'emittente nazionale Knr.

Con lo scioglimento dei ghiacci e l'apertura di nuove rotte marine nell'Artico la Groenlandia, ex alleato dell'Ovest nella Guerra Fredda, è uscita dall'isolamento e ha ottenuto l'attenzione geopolitica grazie alle sue risorse minerarie e ai potenziali giacimenti offshore di petrolio e gas.

Nel Paese comunque c'è ancora un vasto consenso sulla necessità di investimenti stranieri, anche perché è la Danimarca a pagare oltre la metà del bilancio annuale. Hammond vuole che le aziende minerarie dall'estero paghino più tasse, ma cercherà anche di eliminare il divieto d'estrazione di materiali radioattivi, che finora ha bloccato lo sviluppo sul fronte delle terre rare, il cui impiego è cruciale nelle nuove tecnologie, come gli smartphone.

(Alistair Scrutton)

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