Btp, spread a minimo post voto, fame da tassi sostiene lunghissimi

mercoledì 6 marzo 2013 14:11
 

MILANO, 6 marzo (Reuters) - - Mattinata in rialzo per i Btp,
sostenuti dalle indicazioni positive sull'andamento
dell'economia globale, che portano gli investitori a mettere in
secondo piano l'incerto quadro politico, e a privilegiare la
corsa al rendimento.
    In questo clima di moderato ottimismo, la responsabile del
debito pubblico Maria Cannata da Londra annuncia che il Tesoro
ha intenzione di lanciare al più presto una nuova emissione a
trent'anni. 
    "Ci sono acquisti un po' su tutta le scadenze, è come se il
mercato stesse provando a digerire l'esito delle elezioni, anche
se la volatilità degli ultimi giorni è destinata ad
accompagnarci per un po'", dice un dealer da Milano.
    Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si è
stretto fino a 314 punti base, il livello più basso segnato dopo
che lo spoglio delle elezioni del 24-25 febbraio ha certificato
l'impossibilità per qualsiasi forza politica di formare un
governo, alimentando i timori di una nuova fase di instabilità
per il Paese e l'intera zona euro.
    Il tasso del decennale italiano poco prima delle 14 scende
al 4,62% dal 4,74% del finale di seduta di ieri, e
si allontana dal picco segnato nei giorni immediatamente
successivi alle elezioni, quando era arrivato a sfiorare il 5%.
    "Al momento il mercato sta passando sopra tutto e sta
dicendo: 'Non verrà permesso all'Italia di uscire dall'euro e il
suo debito è troppo grande perché possa fare default'", commenta
Lyn-Graham Taylor, strategist di Rabobank.
    Il piano di acquisto bond della Banca centrale europea, che
dalla scorsa estate ha favorito una discesa dei rendimenti
italiani, continua, dunque, ad avere un effetto di contenimento,
nonostante alcuni analisti abbiano sottolineato come l'assenza
di un governo stabile di fatto potrebbe lasciare Roma fuori
dallo scudo di difesa di Francoforte.
    "La presenza della Bce da un lato ha permesso di contenere
la salita dei tassi a breve, dall'altro consente anche del
debito italiano di beneficiare di queste finestre positive del
mercato, in cui le scadenze più lunghe sono le più
privilegiate", osserva un dealer.
    
    FAME DA RENDIMENTI
    L'instabilità politica non ha dunque sedato del tutto la
fame di rendimenti che il mercato aveva mostrato nella
primissima parte dell'anno.
    Questo lascia margini di azione al Tesoro, che, come ha
spiegato Cannata quest'oggi, vuole riprendere l'allungamento
della vita media del debito, abbandonata l'anno scorso quando il
contesto di mercato era decisamente più ostile.
    Con l'asta di metà febbraio, a una settimana dalle elezioni,
il ministero dell'Economia è tornato per la prima volta da
maggio 2011 a riaprire il Btp settembre 2040, la cui sedicesima
tranche è stata assegnata per 888 milioni di euro al rendimento
di 5,07%. 
   Su piattaforma TradeWeb poco prima delle 14 lo stesso
benchmark di muove in rialzo di quasi un punto a 96,713 e rende
5,294%.
    Ma gli investitori, esteri e italiani, mostrano interesse
per tutto il segmento dei lunghissimi. Il nuovo quindici anni -
emesso in sindacato per 6 miliardi al 4,805% - è ricercatissimo,
soprattutto dai fondi assicurativi dei Paesi dall'area core
dell'euro. 
    "Questo perchè - spiega un dealer - l'equivalente tedesco
non può garantire il livello di remunerazione delle polizze
vita", dice un dealer. 
    Il titolo è talmente ricercato che per poterselo accaparrare
sul mercato dei pronti-contro-termine gli operatori sono
disposti a rimetterci, ovvero a incassare un rendimento
negativo. La quotazione odierna vede il Btp settembre 2028
 con un rendimento negativo: oggi è al -2%.
    "In questo contesto il Tesoro ha l'imbarazzo della scelta
nelle aste di metà mese. Nelle ultime settimane, il trentennale
si è deprezzato molto rispetto al Btp quindici anni. Questo fa
pensare che alcuni grossi player stiano facendo spazio nel loro
libro ordini per un'emissione in arrivo. Ma visto quanto è
ricercato il Btp settembre 2018, assecondare il mercato in tal
senso non sarebbe per niente assurdo", conclude un dealer. 
    

=========================== 13,45 ===========================   
FUTURES BUND MARZO          145,03   (inv)           
FUTURES BTP MARZO           110,65   (+1,06)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    105,975  (+0,180) 1,767%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   107,239  (+1,009) 4,614%
BTP 30 ANNI (SET 40)    96,407  (+0,591) 5,291% 
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   45            46 
BTP/BUND 2 ANNI          173           187        
BTP/BUND 10 ANNI       315           329  
livelli minimo/massimo              313,3-328    328,8-339,5   
BTP/BUND 30 ANNI       299           304        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   284,7         285,4   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   67,7          61,7      
============================================================== 
    
 
 
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