6 marzo 2013 / 10:55 / tra 5 anni

PUNTO 4-Amplifon, su margini e dividendo, in cantiere bond 100 mln

(Aggiunge in paragrafo 11 Cfo a Reuters su bond)

MILANO, 6 marzo (Reuters) - Amplifon ha archiviato il 2012 con ricavi e margini in leggera crescita, inducendo il Cda a proporre un incremento del dividendo.

I ricavi consolidati sono stati pari a 846,6 milioni (+2,1%), si legge in un comunicato della società attiva nella distribuzione di soluzioni uditive, mentre l‘Ebitda ha raggiunto quota 145,2 milioni (+0,5%).

L‘utile netto si è attestato a 43,2 milioni (+1,1%).

Il Cda proporrà all‘assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,043 euro per azione, in crescita del 16,2% rispetto all‘esercizio precedente.

L‘Ebit è sceso del 2,4%, a 97,9 milioni. Il free cash flow è salito a 66,7 milioni dai 44,7 milioni a fine 2011.

DEBITO IN CALO, IN CANTIERE BOND E NUOVE LINEE DI CREDITO

L‘indebitamento finanziario netto è sceso a 305,8 milioni dai 351,8 milioni a fine 2011.

A proposito del debito, nella nota si legge che ieri, 5 marzo, “è stato ottenuto il consenso ad alcune modifiche contrattuali del prestito sindacato sottoscritto nel 2010 per il finanziamento dell‘acquisizione di Nhc, finalizzate a consentire ad Amplifon una maggiore flessibilità negli strumenti di rifinanziamento delle quote in scadenza nel 2013”.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, il direttore finanziario, Ugo Giorcelli, si è soffermato sull‘attuale struttura del debito, sottolineando che tutti i covenant sono abbondantemente rispettati e l‘equity (senza considerare i flussi di cassi del 2013) copre le scadenze sino al quarto trimestre di quest‘anno.

Giorcelli, però, ha rivelato che Amplifon “sta lavorando al rifinanziamento di una parte consistente del debito. Stiamo valutando una transazione allo scopo di collocare circa 100 milioni di debito in un range di scadenza di 8-10, possibilmente 12 anni. Ci rivolgeremo al mercato subito dopo la pubblicazione dei dati”, ha aggiunto il Cfo, “con l‘obiettivo di raccogliere circa 100 milioni”. Inoltre, ha proseguito, “stiamo negoziando delle linee revolving triennali per avere maggiore flessibilità. In un paio di trimestri avremo una maggiore componente di debito a lungo termine”.

Recentemente, un settimanale ha scritto che Amplifon ha in cantiere un private placement negli Stati Uniti, con l‘obiettivo di raccogliere 130 milioni di dollari.

Interpellato da Reuters dopo la conference call, Giorcelli ha precisato che il bond sarà un private placement negli Usa con scadenze a 7, 10 e 12 anni. I sottoscrittori saranno sostanzialmente gli stessi del precedente private placement effettuato da Amplifon negli Stati Uniti.

BENE NORD AMERICA E ASIA-PACIFIC

Scomponendo i ricavi per aree geografiche, particolarmente positive le performance in Nord America (+14,2%) e Asia-Pacific (+14,2%). Il Regno Unito (ricavi +6,1%) ha raggiunto il break-even. Ancora negativa la situazione in Europa continentale (ricavi -2,9%) a causa delle criticità legate a Olanda e Svizzera.

Nel corso della conference call, l‘amministratore delegato, Franco Moscetti, ha detto che il gruppo conta di recuperare “nel giro di 6-9 mesi” quanto è stato perso in Olanda nel corso del 2012.

Giorcelli ha ribadito che Amplifon punta a rafforzare la presenza in Germania attraverso acquisizioni. E, parlando degli Stati Uniti, ha detto che “le aspettative per il 2013 sono di proseguire il trend positivo dei ricavi e stabilizzare i margini, possibilmente migliorarli”.

In India, ha spiegato il Cfo, nel 2012 le vendite sono state pari a circa 1 milione di euro. “Ci aspettiamo di raddoppiare le dimensioni nel 2013”, ha affermato. “Dobbiamo raggiungere circa 3 milioni per essere a break-even, ed è un target assolutamente raggiungibile nel 2014”.

Buone le prospettive dell‘Australia: “L‘inizio dell‘anno è stato molto forte”, ha detto il Cfo, “abbiamo un ottimo portafoglio ordini”.

CAUTO OTTIMISMO SU 2013

Per quanto riguarda quest‘anno, nella nota si parla di fiducia “nella sostanziale resistenza del mercato degli apparecchi acustici e, pur mantenendo la doverosa prudenza nei confronti del contesto macro-economico di riferimento e per la possibile evoluzione del mercato olandese, conferma l‘impegno a mettere in atto tutte le azioni finalizzate a recuperare gli eventi negativi manifestatisi in alcuni mercati, continuando a perseguire l‘obiettivo della crescita anche per il 2013. In particolare lo sviluppo e l‘internazionalizzazione del business rimangono un obiettivo costante, così come l‘alta attenzione all‘ottimizzazione dei costi e alla riduzione dell‘indebitamento, affinché si possa beneficiare di una struttura finanziaria sempre più solida ed efficiente”.

Durante la conference, Moscetti ha confermato la tradizione di non fornire una guidance sull‘anno, ma ha aggiunto: “Vedo un mercato molto volatile, tutto cambia velocemente. Non prevedo un quadro economico migliore rispetto al 2012. Ma lavoriamo con gli anziani, i pensionati sono un target stabile. Vedremo come andrà la prima parte dell‘anno. A condizione che non ci sia un altro tsunami finanziario”, ha concluso l‘AD, “la nostra organizzazione è solida, la geografia è diversificata, stiamo lavorando in un mercato in crescita... per tutte queste ragioni sono ottimista”.

Nel 2011, Amplifon aveva registrato questi risultati . Nei primi nove mesi di quest‘anno, l‘Ebitda era leggermento calato.

Il titolo ha reagito ai risultati con un‘iniziale discesa dai massimi di seduta e dell‘anno (4,3280 euro), toccando un minimo di 4,0420 euro, per poi risalire e chiudere debole, a 4,22 euro (-0,14%).

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below