Rcs,l'8 cda di aggiornamento su debito,periodici,slitta quello su conti-fonte

martedì 5 marzo 2013 17:59
 

MILANO, 5 marzo (Reuters) - Venerdì prossimo Rcs terrà un Cda di aggiornamento sulle varie questioni aperte, dallo riscadenziamento del debito al processo di vendita dei periodici, mentre l'atteso consiglio su conti e piano industriale slitterà dopo l'11 marzo.

Lo dice una fonte vicina alla situazione, che parla di "consiglio intermedio" in vista del Cda - inizialmente previsto tra il primo e l'11 marzo - sui conti 2012 e sulla parte finanziaria del piano di rilancio approvato a dicembre. In quell'occasione dovrebbero essere svelati sia la rinegozazione del debito, sia l'entità dell'aumento di capitale che dovrebbe essere intorno ai 400 milioni.

Rcs sta lavorando con le banche creditrici per rinegoziare 800 milioni di debito, di cui 700 in scadenza quest'anno. Secondo la fonte, "le trattative sono a buon punto", anche se mancano ancora le delibere dei comitati delle banche. Anche un'altra fonte vicina a una delle banche ha parlato di "negoziazioni molto tranquille" e di "appoggio al piano di risanamento dell'AD". Il numero uno di Unicredit, tra i creditori del gruppo, aveva sollevato invece alcune settimane fa qualche perplessità sui rischi di esecuzione del piano.

Altro punto di discussione per l'imminente consiglio saranno le trattative sulla cessione delle dieci testate periodiche annunciata il mese scorso, per la quale si è giunti ormai alla fase delle offerte vincolanti. Tra i soggetti interessati la Gsf di Andrea Mastagni, esperto in ritrutturazioni aziendali , e Newws 3.0, editrice di Lettera43 di Paolo Madron. "News 3.0 ha presentato una manifestazione di interesse", dice una fonte vicina al dossier, confermando indiscrezioni stampa. Nella società è presente, come socio di minoranza, anche il fondo Sator di Matteo Arpe, che però non è in alcun modo coinvolto nell'iniziativa, specifica la fonte.

(Claudia Cristoferi)

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