PUNTO 1 - Italia, Pil 2012 -2,4%, contributo export non basta

venerdì 1 marzo 2013 15:55
 

MILANO, 1 marzo (Reuters) - La tenuta dell'export ha mitigato la caduta dell'economia italiana nel 2012, ma non è stata sufficiente a compensare la netta flessione delle domanda interna, di cui non si stanno intravvedendo segnali di ripresa.

Secondo i dati diffusi stamane da Istat, l'Italia ha archiviato il 2012 con una contrazione del Pil (non corretto per i giorni lavorativi) pari al 2,4% dopo il +0,4% del 2011.

Una frenata dovuta principalmente alla riduzione della domanda finale nazionale, con un contributo al Pil del -4,8% al netto delle scorte, mentre l'export netto ha garantito un contributo positivo del 3%.

"L'unico contribuito positivo è arrivato dal canale estero, contraltare della persistente debolezza della domanda interna", dice l'economista di Unicredit Loredana Federico.

Guardando al dettaglio della domanda nazionale, la componente più penalizzante per il Pil è stata la spesa delle famiglie, il cui contributo negativo è stato del 2,6%, seguita dagli investimenti (-1,6%). La riduzione della spesa delle pubblica amministrazioni si è tradotta in un'erosione dello 0,6% del Pil.

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