Voto Italia dà argomenti ai critici mantra rigorismo tedesco

giovedì 28 febbraio 2013 17:56
 

PARIGI, 28 febbraio (Reuters) - Da Atene a Parigi gli oppositori alla linea del rigore sottolineano come l'esito delle elezioni italiane costituisca un chiaro segnale di come i cittadini europei non siano più disposti ad accettare i tagli e i sacrifici che la Germania e gli altri Stati del nord prescrivono ai Paesi più indebitati.

Se sembra difficile che il risultato delle elezioni italiane possa portare ad abbandonare del tutto richieste sul consolidamento dei bilanci, il messaggio arrivato da Roma rende più probabile che Berlino si mostri più indulgente nei confronti dei partner, a patto che diano chiari segnali di impegno sulle riforme.

I primi beneficiari di questa tolleranza saranno la Francia, che nelle prossime settimane dovrebbe ottenere un anno aggiuntivo dall'Ue per centrare il target di riduzione del deficit, e Cipro, cui Berlino ha riconosciuto la necessità di varare un pacchetto di salvataggio il prossimo mese.

"Il Sud sta arrivando", ha twittato Apnos Kammenos, leader del Partito greco per l'indipendenza, duro critico dell'austeritàà imposta al Paese dalla Germania, di cui la cancelliera tedesca Angela Merkel è diventata l'emblema.

"La signore Merkel non può pretendere di governare da sola l'Europa", ha dichiarato questa settimana il ministro dell'Industria francese Arnaud Montebourg, contravvenendo al divieto non scritto della politica francese, che impone di evitare di criticare la leader tedesca pubblicamente.

Il ministro delle Finanze Pierre Moscovici, che ricopre un ruolo più di peso all'intero dell'esecutivo francese rispetto a Montebourg, ha evitato di accodarsi all'attacco, ma in un'intervista a Reuters ha dichiarato: "Il messaggio che arriva dall'Italia è 'State attenti, quando siete in una situazione in cui chiedete alle popolazioni di fare sacrifici per lunghi periodi... serve un'altra prospettiva, di ritorno alla crescita'".

Secondo Clemens Fuest, prossimo presidente dell'istituto tedesco di ricerca economica Zew, i leader europei per continuare a proporre misure di sacrifici ai propri elettorati devono anche convincerli di avere un piano per fa ripartire l'economia della regione evidenziando gli sforzi per sostenere le banche e le imprese. "Ci deve essere una qualche storia che parli di crescita", dice Fuest.

Qualcosa su cui, dice un alleato conservatore di Angela Merkel, la Cancelliera, che a settembre si gioca la rielezione, sta riflettendo. "Se la condizione economica del Sud Europa continua a peggiorare, la disoccupazione continua a salire, questo non l'aiuta", spiega l'esponente, che chiede di non essere citato.

"(Merkel) vuole vedere crescita. Non ha nessun interesse ad essere considerata la causa dei sacrifici".   Continua...