Voto, Italia può permettersi breve pausa dopo riforme -UniCredit

martedì 26 febbraio 2013 12:37
 

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Sul percorso delle riforme resta sicuramente da fare ma molto è giù stato fatto e, anche tenendo conto del confuso quadro elettorale che emerge dalle politiche del fine settimana, l'Italia versa oggi in condizioni molto migliori di quando è stato incaricato l'esecutivo tecnico di Mario Monti.

In un simile contesto, spiega l'ufficio studi UniCredit in una conferenza telefonica dedicata all'esito del voto, Roma può concedersi una "pausa" di qualche mese senza gravi conseguenze in uno scenario di lungo termine che resta "ragionevolemente positivo".

Detto questo, naturalmente, meno si protrae l'attuale fase di incertezza meglio è.

"In termini di consolidamento di bilancio l'Italia ha fatto molto e arriverà l'anno prossimo a un avanzo primario di 4%... a patto che non si facciano passi indietro non vanno adottate nuove misure di austerità, le riforme strutturali varate da Monti stanno già dando e ancora daranno un contributo al rilancio del potenziale di crescita" spiega l'economista capo per la zona euro Marco Valli.

Tre adesso gli scenari prefigurati dall'ufficio studi per le evoluzioni sulla scena politica, mentre secondo il responsabile per l'area 'fixed income' italiana Luca Cazzulani sul mercato si prospetta l'obiettivo di 5% per il tasso sul Btp a dieci anni e il livello di 350-360 punti base per il premio di rendimento su Germania.

L'ipotesi più probabile quella che già nei prossimi giorni Giorgio Napolitano incarichi Pier Luigi Bersani di formare un governo di "ampia coalizione" con l'obiettivo di minimo di mettere a punto la riforma elettorale prima di tornare al voto.

Seconda alternativa, molto meno probabile e decisamente più rischiosa, quella di tornare direttamente alle urne, e terza ipotesi che Bersani trovi l'appoggio bi-partisan per portare avanti un più ampio programma di riforme, in cui un contributo potrebbe venire anche dal vero vincitore a sorpresa delle ultime elezioni, ovvero il Movimento 5 Stelle.

Da ieri pomeriggio, man mano che venivano diffuse le proiezioni, gli investitori hanno reagito penalizzando fortemente Piazza Affari e Btp.

Intorno alle 12 l'indice Ft Mib arretra di quasi il 5% e lo spread tra decennali Btp e Bund viaggia in area 330 centesimi, mentre il rendimento medio ponderato del Bot a sei mesi collocato questa mattina per 8,75 miliardi si è portato al 1,237%, in rialzo di oltre mezzo punto percentuale rispetto all'asta di fine gennaio e al massimo da ottobre.   Continua...