Btp ancora più pesanti in chiusura, spread su Bund oltre 290 pb

giovedì 21 febbraio 2013 17:46
 

MILANO, 21 febbraio (Reuters) - Nervi sempre più scoperti
per i mercati finanziari italiani mentre si avvicina
l'appuntamento con le urne. Prime vittime Piazza Affari e lo
spread Btp/Bund, quest'ultimo in volata di oltre una dozzina di
centesimi e apparentemente impostato per un ritorno oltre 300
punti base.
    All'impostazione ribassista contribuisce non poco anche
l'attesa delle aste di fine mese, in particolare l'appuntamento
di domani sera a mercato chiuso con i dettagli sul nuovo
decennale.
    "Un mercato molto illiquido su cui, almeno per ora, non si
vedono vendite aggressive da parte di grossi account esteri.
Detto questo, è evidente che si comincia a prezzare un esito
elettorale poco definito. Se a questo si somma l'attesa delle
aste il quadro è completo" commenta un operatore.
    La tre-giorni dei collocamenti di fine mese inizia lunedì
mattina a urne aperte con 2-3 miliardi di Ctz e Btp indicizzati
a scadenza 2021 e 2026 per 500 milioni/1,25 miliardi. Si
prosegue martedì - quando nel pomeriggio inizia lo spoglio delle
regionali - con 8,75 miliardi di Bot a sei mesi - contro i 10,2
miliardi in scadenza - per arrivare a mercoledì 27 con il
medio-lungo che dovrebbe vedere l'emissione del nuovo dieci anni
2023.
    "La prossima sarà sicuramente una settimana impegnativa, in
cui il clima di incertezza potrebbe portare il futures Btp a una
nuova figura di ribasso fino a 110,50/110" continua.
    A fronte del rialzo di oltre un punto pieno del derivato a
marzo sul Bund a dieci anni, che i deludenti dati Usa sulla
fiducia delle imprese fanno lievitare al massimo da quattro
settimane, l'equivalente contratto italiano lascia sul terreno
più di mezzo punto.
    "Difficile dire se e quando il movimento si possa fermare:
lo scenario non è certo dei migliori e immagino continueremo a
'ballare' almeno fino a dopo voto e aste" osservava in mattinata
un secondo trader mentre la forchetta Btp/Bund iniziava a
divaricarsi.
    "Se anche si tornasse a uno spread oltre 300 o a un
rendimento superiore a 4,50% del vecchio dieci anni, del resto,
sono i livelli già toccati a metà mese".
    Mentre i sondaggi ufficiali continuano a tacere, la querelle
tra Roma e Berlino aperta ieri sera da Mario Monti, secondo cui
Angela Merkel non vedrebbe con favore un esecutivo italiano a
guida Pd, si arricchisce oggi degli interventi del ministro
delle Finanze Wolfgang Schaeuble, che ricorda i meriti di Monti,
e del presidente del parlamento europeo Martin Schultz, che
ricorda i demeriti di Berlusconi. 
    
============================ 17,30 ===========================  
FUTURES BUND MARZO          143,45   (+1,03)           
FUTURES BTP MARZO           111,49   (-0,56)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,191  (-0,144) 1,728%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   108,216  (-0,592) 4,495%
BTP 30 ANNI (SET 40)    99,639  (-1,021) 5,156%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   40            36 
BTP/BUND 2 ANNI          159           148        
BTP/BUND 10 ANNI       292           275  
livelli minimo/massimo             284,5-292,5   270,1-275,9   
BTP/BUND 30 ANNI       276           263        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   276,7         277,0   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   66,1          66,6      
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