PUNTO 1-Mps, dopo Tar, Codacons chiede a Corte conti stop a Monti bond

mercoledì 20 febbraio 2013 19:23
 

(Aggiorna con dettagli)

ROMA, 20 febbraio (Reuters) - Il Codacons intensifica la sua battaglia contro i Monti bond, sostegno pubblico destinato alla banca Mps, chiedendo alla Corte dei conti di non dare il via libera al decreto della presidenza del Consiglio che individua le risorse necessarie per sottoscrivere i 3,9 miliardi di titoli che la banca è pronta ad emettere.

Lo riferisce oggi l'associazione dei consumatori, in attesa della decisione del Tar del Lazio riunito da oggi pomeriggio per affrontare il ricorso contro il ministero dell'Economia, la presidenza del Consiglio e la Banca d'Italia per bloccare i Monti bond sempre del Codacons.

E' probabile che il Tar, dopo avere respinto la richiesta di sospensione cautelare il 2 febbraio scorso, aspetti la decisione della Corte dei conti, che si riunisce domani, prima di entrare nel merito del ricorso, come riferiscono oggi fonti giudiziarie.

Alle 19,20 il Tar non si è ancora espresso e probabilmente in giornata non dovrebbe arrivare alcuna comunicazione.

Oggi a margine del Comitato esecutivo Abi, al presidente di Mps, Alessandro Profumo è stato chiesto cosa succederà se il Tar accoglie il ricorso e blocca l'iter dei Monti bond.

"Con i se e con i ma non si fa la storia", ha risposto Profumo.

"I singoli consiglieri della Corte dei Conti che domani dovranno decidere sulla registrazione, così come il Presidente Luigi Giampaolino, hanno tra le mani da questa mattina una diffida del Codacons, contenente 142 pagine di motivazioni tecnico-finanziarie che rendono di fatto impossibile la registrazione del DPCM e del D.M. 21 dicembre 2012 prot. DT 100659 del ministero dell'Economia", dice un comunicato del Codacons.

Le argomentazioni portate dall'associazione sono le stesse a sostegno del ricorso al Tar, che è stato presentato per "violazione del divieto di aiuti di Stato" e "difetto di istruttoria rispetto alle ragioni che hanno portato al dissesto della banca".   Continua...