Telecom Italia rinvia dossier bond ibridi, timori elezioni alzano costo

mercoledì 20 febbraio 2013 16:33
 

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Una congiuntura troppo avversa, meglio rinviare. E' così che viene vissuta l'operazione ibrida di Telecom Italia, dopo il road show della scorsa settimana, secondo fonti vicine all'operazione che citano l'imminenza delle elezioni e l'inaspettato downgrade dell'emittente.

"Dai feed back con gli investitori - soprattutto tedeschi e francesi - è emerso un chiaro timore per l'esito elettorale e di conseguenza per le prospettive del paese" dice una delle fonti. "C'è il rischio che un investitore che compra oggi si veda diminuire il valore del suo investimento, se il mercato dovesse reagire negativamente all'esito elettorale. Per tutelarsi allora chiede maggior premio, cioè un maggior rendimento. Ma allora l'operazione diventerebbe troppo costosa per l'emittente".

La situazione è gradualmente peggiorata dopo l'8 febbraio, quando la società aveva annunciato un nuovo piano con la presentazione di una serie di misure, tra cui l'emissione di bond ibridi fino a 3 miliardi in 18/24 mesi, per aumentare la flessibilità finanziaria e convincere le agenzie a preservare il rating.. E in conference call il direttore finanziario Piergiorgio Peluso aveva indicato la volontà di procedere a breve con una prima tranche del bond.

Ma non è stato così: le decisioni di Moody's, con il taglio del rating, e di S&P, con l'annuncio di un creditwatch con implicazioni negative, sono piombate in pieno road show. E sul mercato lo spread sui bond di Telecom Italia - che sarebbe servito come base per elaborare il complicato rendimento delle emissioni ibride - si è allargato di una cinquantina di punti base.

Così, le banche a guida dell'operazione, Jp Morgan e Barclays, partite con un'ipotesi di bond ibrido a 60 anni con una call dopo il decimo anno, che però finiva per portarsi dietro una cedola vicina al 9% ), strada facendo hanno valutato la possibilità di una call più vicina, dopo il quinto anno, che avrebbe portato la cedola verso il 7,5-8% .

"Ma anche così poteva essere rischioso per un investitore, mentre, se si aspetta l'esito elettorale, le cose potrebbero cambiare" dice una delle fonti. Del resto sul programma di bond ibridi lanciato da Telecom Italia l'etichetta della scadenza parla di primavera del 2015, quindi "perchè pagare di più e non invece rinviare?" commenta, ricordando che all'orizzonte c'è anche il cda della società del prossimo 7 marzo.

Oggi a Piazza Affari il titolo Telecom è in deciso ribasso e tocca i minimi dal 1997, mentre i bond sul mercato secondario sono fermi sui livelli post-peggioramento della scorsa settimana. I bond di Telecom Italia con scadenza 2018, e 2019 quotano anche oggi uno spread attorno ai 300 punti base su asset swap con un rendimento attorno al 4%, mentre il decennale (scadenza 2023) quota uno spread attorno ai 400 punti base e un rendimento del 6%.

(Gabriella Bruschi)   Continua...