25 gennaio 2013 / 13:22 / 5 anni fa

Mps, bond banca sotto pressione su mercato secondario

MILANO, 25 gennaio (Reuters) - In discesa, sul mercato obbligazionario, le quotazioni della carta Montepaschi e in netto rialzo, in parallelo, i credit default swap sulla banca.

Su schermi Reuters, l‘obbligazione biennale emessa in settembre da Mps per l‘importo di 500 milioni, cedola 4,875%, e collocata ai tempi a 450 punti base sopra midswap, tratta oggi sul mercato secondario a midswap + 478 punti base, con un rendimento già salito in area 5,34%.

Un dealer di una delle maggiori banche milanesi indica invece il bond settembre 2014 ad un rendimento in area 430 punti base, comunque in sensibile risalita dal minimo recente di 310 punti base, registrato prima dello scoppio del caso derivati

“Il bond per ora è lì. Ovviamente con tutto questa situazione che si è verificata nessuna operazione di mercato sarebbe possibile ora per Mps nonostante il netto miglioramento delle condizioni generali di mercato che c‘è stato per gli emittenti periferici” afferma il dealer. “Ne esce una ogni giorno, chissà cosa esce domani. Prima facciano tutta la pulizia che si deve, poi si vedrà”.

Nel frattempo, sempre su schermi Reuters, i credit default swap sulla banca risalgono in area 460 punti base, sui massimi dal 2 gennaio, dopo aver toccato un minimo a 338 a metà mese.

“In piena bufera, non mi sembra un buon momento per emettere bond” conferma il responsabile del mercato primario di una banca londinese.

SCHELETRI NELL‘ARMADIO

Un secondo banker milanese spiega che in questo momento la banca ha perso l‘accesso al mercato, in maniera abbastanza prevedibile, ma sottolinea: “si tratta di una situazione una tantum e quando lo Stato entrerà in gioco la situazione si dovrebbe risolvere”.

“La vera questione che pesa sul mercato e quello che tutti vogliono sapere è se ci sono altri scheletri nell‘armadio”.

Situazione di fatto bloccata sul mercato monetario per Mps, in un contesto generale che tuttavia - va detto - è sostanzialmente fermo da tempo, specie per quel che riguarda la liquidità a brevissimo termine.

“Non vedo particolari reazioni alle notizie su Mps, la realtà è che tutte le controparti bancarie non fanno particolari scambi sull‘interbancario, dove il principale interlocutore resta la Bce” conferma un tesoriere da Milano.

RATING JUNK

Sia Moody’s sia S&P hanno già portato il merito di credito della banca, tra ottobre e dicembre a ‘junk’, rispettivamente a Ba2 e BB+. Solo Fitch mantiene per ora il rating di Mps in area investment grade, a BBB con outlook stabile.

Le agenzie non commentano oggi sulla vicenda Mps.

Ma se Moody’s ha per ora un outlook negativo, S&P ha messo il rating della banca in “creditwatch negativo”: una posizione che sarà risolta entro i 90 giorni dalla decisione, quindi entro il prossimo 5 marzo.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below